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Ortona entra nella rete internazionale delle città di educazione

L'assessore Coletti: “un'opportunità per Ortona che non potevamo perdere”

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L'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ortona, Gianluca Coletti ha firmato a Cesena l'adesione alla Réseau International de Cités de l’Education (RICE), di cui è capofila l'Università di Mons in Belgio.

 

L'adesione avvenuta attraverso il Centro di documentazione e promozione interculturale premia il lavoro fin qui svolto dal Centro, che fin dalla sua nascita ha operato non solo su situazioni emergenziali, che hanno visto protagonista gli immigrati, ma ha da sempre operato con progetti di supporto alla trasformazione sociale che la presenza degli immigrati ha avuto ed ha sulla comunità locale.

 

Per aderire alla rete internazionale non basta, infatti, la volontà bisogna avere una consolidata esperienza nell'educazione di comunità, nel coinvolgimento tra i diversi soggetti, ragazzi, scuola, comune, famiglia.

 

Fanno parte della RICE: la città di Bruxelles, Mons e Clarleroi, l’Università di Mons, l’Università di Quebec (Canada),le città di Nantes, Asnières, Coimbra, Firenze, Verona, Cesena, Macerata, Padova, Malaga, Montréal.

 

‟La finalità del documento di adesione alla Rete (Charte du RICE)”, spiega Dasantila Hoxha, coordinatrice del Centro di documentazione e promozione interculturale, “è creare, organizzare e mettere in atto delle attività che sviluppino le capacità cognitive, relazionali, affettive, sociali e culturali dei bambini e dei giovani, oltre all’arricchimento delle capacità educative dei genitori,e al coinvolgimento di tutti i soggetti della società civile che devono assumersi responsabilmente l’impegno di essere parte attiva per lo sviluppo di una comunità etica e solidale”.

 

Gli obiettivi e gli interventi prioritari promosso dalla rete sono, il costante riferimento ai principi più vasti di giustizia sociale al fine di lottare contro l'esclusione scolastica e sociale, la promozione della diversità culturale e di ogni forma di libertà di espressione, il sostegno a interventi che favoriscano lo scambio di conoscenze, competenze e buone pratiche con le altre città dell'educazione e la produzione di un resoconto annuale sulle attività al fine di diffonderlo e condividerlo tra i patrners della rete.

 

‟Siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad entrare in un ambito internazionale di grande rilevanza scientifica come quella guidata dal prof. Jean-Pierre Pourtois dell’Università di Mons” ,  sottolinea Coletti, “grazie al lavoro svolto in questi anni dai nostri operatori e dalla coordinatrice Dasantila Hoxha, ma siamo ancora più contenti perché da oggi abbiamo nuove e più importanti opportunità di confrontarci e di sviluppare metodologie che inseriscano il comune e i servizi che eroga in un sistema di condivisione e di comunità. La compartecipazione di tutti i soggetti coinvolti permette infatti di avviare quella mobilità sociale necessaria al fine di garantire una pari opportunità a tutti i ragazzi, al di là del contesto sociale di provenienza, e credo che questo sia uno dei compiti principali di un'amministrazione pubblica nei confronti della sua comunità. Abbiamo già avviato il percorso di potenziamento dei servizi anche attraverso la creazione di una rete di solidarietà e attraverso un dialogo verso il terzo settore per raggiungere insieme risultati ancora più importanti e incisivi, potenzieremo quindi anche la metodologia di lavoro in termini di formazione ed educazione sui principi fondanti della rete, con un percorso di promozione e condivisione delle buone prassi a livello internazionale”.

 

L'addetto stampa Ambito Ortonese  Barbara Napoliello

                                                                                                                                                                                                                                                          

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