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La relazione dell'Osservatorio Socio-Ec. sul lavoro nel cassetto del sindaco da settembre

"Quando parliamo di lavoro" chiede all'Amministrazione il consigliere di Sel, Marino.

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Lo scorso 20 gennaio ho depositato in Comune una richiesta al presidente del Consiglio comunale affinché convochi al più presto un Consiglio comunale straordinario su: "Lavoro e prospettive di sviluppo di Ortona e del suo territorio", vista la delicata situazione dell'economia ortonese.

Un'ennesima richiesta l'avevo depositata a dicembre 2012, ma dopo più di un anno non c'è stata risposta, nonostante i miei continui solleciti.

Nell'ultima richiesta chiedo che il Consiglio comunale discuta la relazione previsionale-programmatica dell'Osservatorio Socio-Economico, a cui ho partecipato fin dalla sua costituzione, presentata dal presidente dell'Osservatorio, Euclide Di Pretoro, a settembre 2013 e mai posta dal Sindaco o dalle forze di maggioranza all'attenzione del Consiglio comunale.

Secondo lo statuto, infatti, l'Osservatorio Socio-Economico "ha il compito di sostenere l'Amministrazione Comunale nella cura degli interessi e nella promozione dello sviluppo della comunità locale, con il fine di rendere gli interventi in materia economica sempre più efficaci e rispondenti alle esigenze del sistema socio-economico locale".

Chiedo, quindi, che sia invitato proprio il presidente dell'osservatorio, Euclide Di Pretoro, a illustrare la relazione predetta, e che siano invitati anche, per una breve relazione sulla situazione attuale e su eventuali proposte, il presidente dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Chieti, i rappresentanti degli artigiani, commercianti, agricoltori e i rappresentanti sindacali.

Con molta amarezza registriamo la totale assenza di una qualsiasi programmazione di interventi da parte dell'Amministrazione D'Ottavio per favorire nuove occasioni di lavoro. Si continua a procedere con mezzi da medioevo, con assunzioni temporali in periodo pre-elettorale, illudendo e ingannando quei cittadini che, presi dalla morsa della mancanza di lavoro, si accontentano di poco.

Per il resto: nulla!

Questa amministrazione, a quasi due anni dal suo insediamento, non ha avviato nessuna iniziativa concreta per favorire l'occupazione.

Non ci sono iniziative:

- per organizzare una degna proposta di turismo;

- per favorire nuovi insediamenti industriali;

- per favorire insediamenti commerciali o rilanciare il commercio cittadino;

- quando si parla di porto si rincorrono promesse e proposte senza un'idea ben precisa, mentre il piano regolatore portuale fatica ad arrivare ad una definitiva approvazione e il porto si avvia a diventare, a sua insaputa, un enorme insediamento industriale senza ritorni occupazionali per il nostro territorio (vedi Valter Tosto);

- se l'agricoltura ha dato segni di ripresa e dappertutto si avviano progetti di rilancio, ad Ortona tutto è affidato all'iniziativa di pochi coraggiosi che continuano un mestiere sempre più difficile, nonostante l'età;

- l'iter per il nuovo piano regolatore generale procede a rilento;

- si investe poco e male sulla cultura e sulla promozione della città.

L'amministrazione D'Ottavio ha fallito il suo primo obiettivo, quello di avviare iniziative per favorire il lavoro. Ha disperso tantissime risorse in mille rivoli, senza dotare la città di nulla. Ha concentrato il potere nelle mani di pochi, dimostrando scarsa lungimiranza e scarsa capacità progettuale.

Tutto è fermo al maggio 2012, al giorno in cui la città ha sperato in un cambiamento di rotta.

Noi pensiamo che sia arrivato il momento di staccare la spina e dare un'altra possibilità ad Ortona, perché, ormai, questa amministrazione non è in grado di assicurare più nulla.

Patrizio Marino

Consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà

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