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Macchinette per il caffè una scelta difficile? Ecco alcuni consigli

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Un caffè buono al bar? Scegliendo la macchina per espresso giusta è possibile. Del resto, per la maggior parte degli Italiani questa bevanda calda è un vero e proprio rito, da riproporre non solo al mattino, ma anche durante la giornata. In passato per la preparazione del caffè in ambito domestico si utilizza solo la moka, mentre attualmente è possibile ricorrere anche ad uno strumento, che sottopone gli ingredienti (acqua e polvere di caffè) ad una pressione e ad una temperatura ottimali, per una perfetta estrazione della sostanza e degli aromi.

Per ottenere un buon prodotto è necessario che la temperatura sia compresa tra 88 e 86°, mentre la pressione non può essere inferiore ad i 9 bar. In commercio è possibile trovare una vasta gamma di modelli di macchinette utili per la preparazione del caffè, ognuno dotato di caratteristiche ben precise. Tuttavia, ciò può rendere difficile la scelta, soprattutto se non si è degli esperti.

Dunque, che cosa si può fare per riuscire a destreggiarsi al meglio? Sicuramente, bisogna reperire informazioni utili, che possano fare la differenza in fase di scelta. É proprio così, infatti, che sono riuscita a trovare la mia macchina caffè della Lavazza tra le tante soluzioni disponibili. Vediamo, quindi, di dare qualche dritta che permetta di attuare una scelta il più possibile mirata e soddisfacente.

Tipi di macchine per il caffè: una scelta importante

Il primo punto su cui è necessario concentrarsi è la tipologie di macchinette disponibili in circolazione. Perché è importante? Poiché, a seconda della scelta, è possibile ottenere un espresso diverso, nell'aroma e nel sapore. Le più diffuse attualmente sono le macchine del caffè a cialde, anche perché sono le più economiche. Per la preparazione il caffè in polvere deve essere posizionato all'interno di un contenitore metallico circolare di 5 cm circa di diametro. Il bello è che la produzione di rifiuti è minima.

Tuttavia, la preparazione è interamente manuale e la qualità del prodotto non è sempre ottimale. Altra tipologia è la macchina a capsule, che viene spesso utilizzata negli uffici, poiché prevede una preparazione davvero rapida, in quanto basta inserire la capsula nella macchina e dare l'invio. Il sapore del caffè, inoltre, è esattamente uguale a quello del bar. Lo svantaggio sta nella cospicua produzione di rifiuti e nel costo elevato.

Le meno diffuse sono le soluzioni automatiche, che non si limitano a preparare il caffè, ma anche a macinarlo. Il vantaggio principale che si può riscontrare in questo caso è il gusto. Non bisogna dimenticare, però, che i tempi di preparazione sono lunghi ed il costo d'acquisto è elevato. In più, le dimensioni ed il peso sono notevoli e possono rappresentare un problema, soprattutto durante le operazioni di pulizia.

Le domande che è necessario porsi per fare la scelta migliore

Una volta scelta la tipologia ed aver attuato una prima importante scrematura, non resta che porsi qualche domanda fondamentale, al fine di capire a quale prodotto sia meglio puntare. La prima cosa che bisogna chiedersi è se si cambia spesso il tipo di caffè. Se la risposta è positiva è meglio non optare per le macchinette che funzionano a capsule, poiché la scelta è limitata.

Una volta appurato anche questo aspetto, è indispensabile definire il budget di spesa possibile, in modo da capire se sia meglio orientarsi su macchinette economiche o costose. Ciò, in realtà, dipende anche dalla quantità di caffè consumata. Infatti, preparando tanto caffè il prezzo dell'apparecchio tende ad avere un impatto minore, si ammortizza.

Bisogna, poi, interrogarsi in merito allo spazio disponibile, in modo da non fare un acquisto infelice. Questa considerazione è importante soprattutto per chi deve fare i conti con ambienti non troppo ampi. Ritieni importante il design? Si tratta di una domanda lecita, in quanto i modelli curati nell'estetica tendono a costare di più.

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