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Crepet: sconfiggere paure e solitudini vivendo con passione e coraggio

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“Ai genitori dico fate i genitori, non siate gli amici dei vostri figli. La scuola? È stata lasciata cadere, non ha avuto aiuti”. Duro e malinconico, parla con affetto ma le sue riflessioni sono taglienti e senza sconti. Così lo psichiatra, sociologo e scrittore Paolo Crepet presente giovedì 11 al Teatro Tosti di Ortona, invitato dalla associazione “Il Comune delle Idee” a parlare su temi di grande attualità come la deriva educativa, le nuove tecnologie che hanno mutato le relazioni sociali, le paure dei giovani sempre più fragili e soli. Crepet nella intervista spiega come la “deriva” abbia molteplici facce, di come i diversi ambiti come scuola e famiglia si siano persi in un labirinto dove le nuove tecnologie e i social sono diventate le sole bussole, ma in fondo per lo studioso sono inganni, che non fanno altro che aumentare solitudine, sconfitte educative e sociali.

(Chicca sulla foto per visualizzare direttamente l'intervista)

Sul palco Crepet racconta episodi di vita, di giovani, di genitori, di famiglie e lo fa con dolorose constatazione della fragilità del vivere oggi. “Alla vita servono tempeste e non la bonaccia. Alle esistenze servono passione e coraggio, per sperimentare esperienze vere”. Le parole cadono su un auditorio attento, che si lascia sorprendere e strapazzare dalle riflessioni del sociologo e scrittore. Lancia anche stoccate quando ripete che: “i genitori devono fare il loro mestiere. Ci sono padri che hanno come obiettivo pagare gli aperitivi ai figli. Ci sono madri di mezza età che vestono come le loro figlie di 16 anni. Invece bisogna avere il coraggio di dire ho quaranta anni e sono nel mezzo della vita”. Dai genitori all’abisso delle tragiche mutazioni relazionali introdotte dalla rete. “Ci sono giovani che hanno paura di tutto. Che non escono più di casa dove sono connessi per 24 ore, e la loro vita è quella”, racconta Crepet, dove anche l’esperienza dell’amore è ormai finita in un vicolo cieco. “Ci sono ragazze che hanno paura di innamorarsi perché si ritengono autosufficienti in tutto, anche nelle relazioni sentimentali”. In questo universo cupo e solitario per Crepet la via d’uscita è vivere, vivere sfidando le paure, lanciandosi nella avventura della vita con tutte le sue incertezze ma anche gioie e scoperte.


Soddisfatta per la serata, per l’intervento del sociologo e scrittore Paolo Crepet, per la riuscita della iniziativa Stefania Sanzó, presidente della associazione “Il Comune delle Idee”: “Abbiamo ascoltato Paolo in un suo recente incontro e siamo rimasti folgorati dalle sue riflessioni, dalle sue idee e proposte. L’abbiamo voluto fortemente ad Ortona”, racconta la presidente Sanzó, “e la città ha risposto con la presenza di un auditorio attento e coinvolto”.

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Tra i presente anche il sindaco Leo Castiglione, che ha voluto ringraziare Paolo Crepet, l’associazione “Il Comune delle Idee” e il pubblico. “Il Comune di Ortona ha in grande attenzione la cultura e queste iniziative ne sono una prova. C’è necessità di favorire la conoscenza è il dialogo. Un momento di riflessione”, fa presente Castiglione, “rivolto soprattutto a coloro che occupano un ruolo nel percorso educativo dei ragazzi, genitori, docenti, allenatori, assistenti sociali, psicologi, per analizzare e sviscerare i tanti aspetti di una nuova cultura educativa”.

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Riprese video Antonella iubatti 

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