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Ortona si vede poco su Linea Verde per motivi di causa maggiore

Rimane, però, un pò di delusione da parte della cittadinanza.

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Ore 12.30, mi siedo a tavola, attendo le lasagne della mamma, ma soprattutto attendo Linea Verde: una puntata sull'Abruzzo e sul comprensorio di  Ortona.  Sono un po' teso perchè già sono a conoscenza del fatto che inevitabilmente alcuni minuti di trasmissione sono stati “sacrificati” per lasciare più spazio possibile all'ultimo Angelus del Papa dimissionario,  trasmesso su “A sua Immagine”, sempre sul primo canale, che è durato fino alle 12.45.

Ecco ci siamo: parte Linea Verde. Si inizia con il servizio “Abruzzo, la terra e la vite”, una bella intervista di Eleonora Daniele a Enrico Marramiero insieme all'agronomo Marco Menghini, con sottofondo il vitigno della famosa azienda. Poi si parla della cementificazione  del territorio e degli ulteriori rischi dovuta a questa attività umana.  Riflessioni di Fabrizio Gatta dall'alto dell'elicottero Rai, accompagnato questa volta da Mario Guidi dell'associazione agricoltori. Eppoi "rotta verso Ortona" dice Gatta, anche se della città si vede onestamente ben poco, un po' il porto: un'area usata come pista di  decollo e atterraggio dell'elicottero, e  alcune  immagini aree, ma il meglio è riservato nel finale che svelerò tra un po'.  Intanto, la troupe di Linea Verde, con in testa la Daniele, filma la produzione del Consorzio Citra illustrata dal direttore generale Filippo D'Alleva: dal vino nelle cisterne proveniente dalle 9 cantine consorziate alla linea produttiva vera e propria dove la bottiglia entra vuota ed esce in un cartone pronto per essere spedito all'estero. Poi ci si sposta a San Vito, dove ci sono le galline dalle uova buone di Cristian Olivieri, che utilizza  tecniche di agricoltura biologia. Gatta insieme a Olivieri e al nutrizionista Luca La Fauci spiegano la differenza tra le uova prodotte da galline ruspanti, libere, che non si fanno acchiappare e capaci di volare sugli alberi d'olivo e quelle più sfigate che vivono in batteria. Successivamente, un passaggio sul trabocco dei Verì in fase di pescaggio, ma con modesti risultati anche a causa del mare meno “fruttifero” di una volta” e poi tappa nel ristorante di Peppino Tinari dove la bella Eleonora impara ad ammassare la pasta per fare le famose sagnette per il condimento di fagioli e, quindi, per il famoso piatto tradizionale sagnette e fagioli. I due conduttori si ritrovano infine al Castello Aragonese di Ortona, un pò stanchi, ma felici di aver visitato la nostra bella terra.


“E' saltata tutta la prima parte legata al mare dove c'era il racconto della fuga del Re dal porto di Ortona”, spiega il direttore della fotografia del programma Nino Fezza, ortonese doc, “ ma anche l'incontro in mare con un peschereccio locale che raccontava i problemi del mare de della pesca. Essendo Linea Verde una trasmissione legata piu' alla terra che non al mare dovendo fare un sacrificio hanno privilegiato il territorio a discapito del mare. Ci Auguriamo che la Rai nella edizione estiva possa mandare in onda tutta la parte mancante visto che il programma va in onda anche in estate”. 

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