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"Il Porto di Ortona è la meta ideale per le navi da crociera e vi spiego il perché"

Dopo sopralluogo Msc, la parola all'esperto di portualità Ilario Cocciola

Lorenzo Seccia
10/09/2014
Attualità
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Lorenzo Seccia

Si sono accesi ancora una volta i riflettori sul porto di Ortona: tappa delle Crociere...

Sarà la volta buona? E' ancora presto a dirlo, ma allora cosa c'è di concreto?

Finora, una recente visita in porto e degli incontri con le autorità comunali e marittime del  comandante Luigi Pastena, responsabile per MSC Crociere della selezione delle rotte e di tutti gli aspetti legati alla sicurezza portuale. Insomma, una nota compagnia di navigazione è interessata al nostro scalo e speriamo che la cosa vada a buon fine.

Abbiamo contattato il presidente del consiglio comunale, l'avv. Ilario Cocciola, nonché esperto di portualità, per saperne di più sull'argomento.

Presidente Cocciola, perché  la Msc è interessata al porto di Ortona?

“Innanzitutto per la possibilità di offrire ai passeggeri delle navi da crociere un pacchetto turistico buono e completo”, spiega Cocciola, “che comprenda l'aspetto naturalistico (il Parco Nazionale dell'Abruzzo è un valore aggiunto), culturale, religioso, enogastronomico e altro. Inoltre, Ortona è ben collegata con Roma e c'è anche l'Aeroporto a Pescara, ma la cosa che ci rende appetibili  sono le questioni tecniche: il nostro porto è grande”, continua, “con la possibilità di adeguati spazi di manovra, e soprattutto in sicurezza, di questi “colossi del mare”. E poi, se la cosa si concretizzerà, si potranno realizzare velocemente le infrastrutture necessarie e quant'altro”.

E' evidente che questa nuova destinazione del porto di Ortona  porterà  dei benefici alla città, e muoverà un certo indotto. E infatti le  navi ormeggiate faranno i rifornimenti, mentre i passeggeri sono a terra.

“Non è pensabile che si possa fare tutto da soli”, sottolinea il presidente Cocciola, “tutto il sistema infrastrutturale della regione Abruzzo deve ruotare intorno al Porto di Ortona, ossia l'Ente sovraordinato e i vari organismi interessati devono necessariamente fare la loro parte affinché questa operazione si concretizzi”.

Il presidente Cocciola conclude così: “e' chiaro che il privato, l'imprenditore, è l'attore protagonista di tutta la faccenda, ma il pubblico deve comunque  fare....Cosa? Nel caso specifico e in altre situazioni future del genere, ci deve essere un'unica cabina di regia e non più di una come, ora, a Ortona. Noi ce l'abbiamo già una cabina di regia autorevole: il Comitato Porto che è in grado di relazionarsi con Regione, altri Enti, società, eccetera...”.

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Lorenzo Seccia

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