Sono mesi difficili per la Sasi (Società che gestisce il servizio idrico di 87 Comuni della Provincia di Chieti) alle prese con una situazione di emergenza legata alla sofferenza delle sorgenti, soprattutto della più importante quella Del Verde che in queste ultime settimane ha toccato il minimo storico superando il 2007 l'anno finora ritenuto il più brutto, deve inoltre fronteggiare le rotture improvvise di reti fatiscenti che contribuiscono anche alla dispersione della risorsa idrica.
Il presidente Gianfranco Basterebbe ha già in alcune occasioni spiegato la situazione ( clicca qui per leggere altro articolo e vedere altra intervista del 24/07/2024 ) nonché gli interventi messi in campo dalla Sasi che non sta trascurando nessuna azione per cercare di ridurre i disagi. E con l'obiettivo di fare ulteriormente chiarezza sul lavoro fatto e sui progetti da realizzare, sugli investimenti e sui finanziamenti ottenuti, martedì 13 agosto a Vasto nell'aula consiliare, ha incontrato la stampa e i sindaci .
Questa l'intervista rilasciata dopo la l'incontro :
Nell'intervista il presidente della Sasi in merito alla crisi idrica a Ortona precisa : " Tutte le frazioni di Ortona stanno soffrendo. C'è un'integrazione di Aca. La tubazione è predisposta in modo che prima di arrivare a Croce di Bavi , dove c'è uno dei più grossi serbatoi di Sasi, integriamo con 25 litri al secondo da parte di Sasi e altri 25 litri da parte di Aca. La maggior parte di queste integrazioni viene intercettata dalla frazione Riccio, dove ad oggi ci sono 20.000 - 30.000 persone in più dei residenti e poca di quell'acqua arriva a Croce di Bavi "
L' incontro che è andato avanti per quasi due ore e non poteva essere altrimenti se si considera l’importanza dell’argomento ovvero l’emergenza idrica che da settimane sta creando grandi difficoltà ai cittadini soprattutto dell’alto e medio vastese. La Sasi ha scelto perciò Vasto proprio per dare un segnale di attenzione nei confronti di una popolazione che più di altre soffre la mancanza d’acqua. La conferenza si è tenuta nell’aula consiliare del Comune e ha visto, insieme alla stampa, la presenza di numerosi sindaci (San Salvo, Monteodorisio, Cupello, Pollutri, Gissi, San Buono, Lentella, Villalfonsina, Furci, Fresagrandinaria) nonché di cittadini, alcuni ristoratori e agricoltori, presente anche il consigliere regionale Francesco Prospero (FdI).
I sindaci presenti hanno rappresentato una situazione a dir poco complicata, con cittadini esasperati e rubinetti a secco per giorni, in alcune zone dei loro territori. Comprendono la gravità del problema e hanno pure ringraziato gli operai della Sasi che lavorano quotidianamente cercando di limitare i problemi, ma chiedono interventi urgenti e immediati “perché così non è più possibile andare avanti” e hanno chiesto anche “una più equa redistribuzione della risorsa idrica”.
Il presidente Gianfranco Basterebbe che non si è sottratto al confronto, da ex primo cittadino conosce bene le difficoltà di chi deve dare risposte alla propria comunità e fronteggiare situazioni non più sostenibili. Ha tenuto prima di tutto a ricordare il notevole lavoro fatto e i progetti in corso sottolineando come la Sasi sia stata la prima società non solo in Abruzzo ad affrontare con considerevoli e concreti risultati la questione antica della dispersione idrica a causa di tubature vecchie di oltre 50 anni. “I primi Comuni a beneficiarne sono stati proprio alcuni di questo territorio – ha ribadito – ora stiamo vivendo una condizione di emergenza con problemi più gravi di quelli ipotizzati alcuni mesi fa. La sorgente del Verde sta dando 300 litri al secondo in meno rispetto alla media e 500 in meno rispetto al fabbisogno, si comprende come sia difficile contenere i disagi. Stiamo facendo tutto il possibile, c’è da parte mia la volontà politica e quella che il ruolo mi attribuisce a risolvere questa situazione. Purtroppo le criticità potrebbero continuare fino alla fine di questo anno, sempre nella speranza che le condizioni meteo siano per noi favorevoli”.
Ma la Sasi non intende affidare la soluzione dell’emergenza al..tempo anche se va detto che l’acqua non c’è e le sorgenti sono a secco per la perdurante siccità. “Con la Regione Abruzzo, l’Ersi e la Protezione Civile è stata predisposta una cabina di regia per la crisi idrica alla quale tutti i gestori sono chiamati a confrontarsi e a relazionare sull’andamento dell’erogazione idrica. Nell’incontro di ieri – ha precisato Basterebbe – è stata condivisa la scelta di proclamare per i territori gestiti da Sasi lo stato di emergenza coinvolgendo anche gli enti nazionali. Abbiamo chiesto alla protezione civile la disponibilità a offrire servizio di volontariato per la consegna della risorsa anche alle singole abitazioni e allo stesso tempo di coinvolgere pure il servizio regionale per attivare ogni soluzione utile ad affrontare questa emergenza. Le turnazioni, le manovre e la gestione delle portate purtroppo non sono più sufficienti a garantire un approvvigionamento omogeneo e continuativo, specie nei Comuni del vastese. Nei prossimi giorni – ha continuato – attueremo nuove restrizioni in quelli a monte del sistema acquedottistico Verde, confidando in un aumento delle portate nei vostri territori, ma considerate le caratteristiche morfologiche di queste zone potrebbe non essere garantito il successo di questa manovra”.
Per quanto riguarda l’utilizzo di autobotti “il ricorso alle autobotti deve per forza tenere conto delle distanze territoriali. Perciò stiamo implementando le risorse ricorrendo anche a servizi esterni, i quali però soprattutto in questo periodo, non assicurano un servizio continuativo poiché per la maggior parte si tratta di attività nate prevalentemente per il trasporto di latte o altri liquidi alimentari. Ci stiamo adoperando anche per l’acquisto di acqua da produttori privati e siamo in attesa di risposte. Non stiamo tralasciando nessuna azione pur di contenere questi problemi. Mi rendo conto di quanto sia difficile da parte di amministratori e cittadini far fronte a una situazione tanto grave, ma la Sasi sta facendo grandi sforzi sia per dare risposte nell’immediato che nella programmazione per mettere la parola fine alle attuali criticità. Auspico la collaborazione di tutti gli enti perché insieme, ognuno per il proprio ruolo, possiamo far fronte a questa emergenza, dovuta soprattutto alla mancanza della risorsa idrica”.
Sono stati presenti alla conferenza stampa Corrado Varrati del Cda della Sasi, l’architetto Giuseppe Fiorillo, Manuela Carlucci direttore dell’area commerciale e amministrativa, il direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito e Nicola Ceccarelli.
Il sindaco di Vasto Francesco Menna ha chiesto anche in qualità di presidente della Provincia di Chieti “un tavolo permanente regionale”
=====
“La sorgente sta registrando in questo periodo una portata al di sotto di quelle medie stagionali degli ultimi 20 anni (ad oggi la sorgente del Verde si attesta su una portata di 900 l/s a fronte di una portata media stagionale di 1.200l/s ed un fabbisogno 1.400 l/s) e purtroppo le proiezioni a breve termine e di medio periodo non sono delle migliori, anzi disegnano un quadro sempre più critico – ha ribadito il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe –. Le azioni che la Sasi ha intrapreso per fronteggiare questo momento emergenziale riguardano in primis le turnazioni, con un calendario che, al momento, riguardano circa 60 Comuni sugli 87 gestiti mediamente dalle 20 alle ore 6 del mattino fino ad arrivare a chiusure più prolungate dalle ore 13 alle ore 6 in alcuni centri dell’alto vastese e per altri dove le sorgenti superficiali sono quasi asciutte, integriamo con autobotti. Stiamo inoltre attuando azioni mirate di regolazione delle pressioni e delle portate sull’intero sistema acquedottistico al fine di ottimizzare la risorsa idrica e garantire, seppur minimo, una erogazione del servizio più prolungata maggiormente nei territori che soffrono maggiormente la mancanza d’acqua”. Va ricordato che è stato chiesto ai Sindaci dei Comuni soci di predisporre delle ordinanze sull’uso razionale della risorsa idrica vietando l’utilizzo per altri scopi in modo da ottimizzare le quantità attualmente disponibile.
“Tengo anche a precisare che le turnazioni, oltre a creare disagi agli utenti, crea numerose criticità anche alla rete distributiva in quanto l’andamento delle pressioni di rete favoriscono purtroppo episodi di rotture di una rete fatiscente e che risale agli anni 50. Per questo abbiamo aggiunto alle attività ordinarie anche una squadra dedicata alla ricerca perdite che in questo periodo è quotidianamente impegnata nella ricerca delle perdite di rete e contestuale riparazione delle stesse. Si è data precedenza ai territori che presentano le maggiori criticità nell’approvvigionamento idrico e in vari casi abbiamo ottenuto ottimi risultati andando a recuperare portate che hanno raggiunto anche i 3l litri al secondo.
Servizio Autobotti
“Infine per garantire il servizio nei casi più gravi, utilizziamo 2 autobotti (da 6 mc e 5 mc) e, ad oggi, siamo in attesa di consegna (prevista per fine agosto) di un’ulteriore autobotte da 15mc. Le squadre sono impegnate quotidianamente dal lunedì alla domenica per una media di 4 carichi/scarichi giornalieri garantendo pertanto l’approvvigionamento idrico di circa 45mc giornalieri. Ricordo che il territorio gestito dalla Sasiconsiste in 87 comuni per la quasi totalità della Provincia di Chieti, pertanto anche da un punto di vista logistico, il ricorso alle autobotti deve per forza tenere conto delle distanze territoriali e delle differenti altitudini morfologiche del territorio e quindi la media di 4 carichi–scarichi giornalieri rappresenta un grande sforzo da parte dei nostri dipendenti che quotidianamente garantiscono questo servizio. E per ilraggiungimento delle zone che vivono una condizione di vera e propria emergenza, ricorriamo anche a servizi di autobotte esterni,sono interessate 4-5 ditte, che però, soprattutto in questo periodo, non garantiscono un servizio continuativo sia per precedenti accordi presi con altri gestori e sia per assicurare una priorità alle loro attività ordinarie (consistenti prevalentemente nel trasporto di latte o prodotti liquidi alimentari), siamo quindi continuamente alla ricerca di privati disponibili a garantire questo servizio”. Non si sta trascurando nessuna azione pur di cercare di ridurre le difficoltà.
E sul mancato rispetto degli orari di chiusura, altro punto oggetto di polemica e proteste.
“ L’orario indicato nelle comunicazioni è calcolato in base alle manovre che i nostri operatori quotidianamente devono svolgere, pertanto l’erogazione idrica subisce delle conseguenti e logiche variazioni, consistenti anche in una chiusura anticipata rispetto a quanto comunicato – precisa Basterebbe – a causa di consumi anomali che possono ostacolare il corretto andamento del serbatoio, e la normale erogazione dell’acqua potrebbe anche ripristinarsi in ritardo rispetto l’orario indicato soprattutto nelle zone più distanti e più elevate rispetto al serbatoio, essendo quest’ultime idraulicamente più sfavorite. Saràripetitivo ma è doveroso anche in questo caso sottolineare che purtroppo la gestione della risorsa idrica e la regolazione della stessa, soprattutto in tema di chiusure e rispristino delle attività, non è quantificabile con previsioni certe al contrario di quanto accade con l’energia elettrica, in quanto il calcolo esatto delle tempistiche di chiusura–ripristino, oltre a fattori oggettivi quantificabili, sono fortemente influenzate da fattori di probabilità imprevedibili i quali incidono notevolmente sui tempi di erogazione oltre alle caratteristiche morfologiche e territoriali delle singole realtà comunali”.
Quali le soluzioni individuate?
“Partiamo dagli interventi fino ad oggi attuati o in corso di attuazione attraverso i programmi Sblocca Italia e Masterplan per un totale di circa 11 milioni di euro dedicati agli interventi ricadenti nel sistema acquedottistico del Verde, in particolare ricordo a tutti che un primo approccio significativo è stato avviato nei territori di Vasto e San Salvo con investimenti mirati alla ricerca delle perdite ed ingegnerizzazione delle reti per un importo di 3.100.000 euro. Il successo indiscutibile di tale esperienza, discusso e promosso sui tavoli tecnici nazionali, ha permesso di dare una risposta immediata a una situazione di grave criticità. Da una erogazione della risorsa idrica di circa 8 ore al giorno siamo passati a una copertura quasi giornaliera per gran parte dei territori comunali. Sulla scorta di tale esperienza – continua Basterebbe – sono stati richiesti ulteriori fondi a valere sul PNRR pari a circa 14.500.000 di euro e sottoscritto il relativo atto di concessione del finanziamento. Ad oggi i lavori di mappatura, digitalizzazione ed ingegnerizzazione delle reti sono in corso con l’obiettivo di raggiungere il target imposto dal PNRR di diminuire del 38% le perdite idriche fino ad oggi registrate”.
I territori interessati da questi interventi riguardano 16 Comuni:
ATESSA, CASALBORDINO, CUPELLO, FOSSACESIA, FURCI, GISSI, GUARDIAGRELE, LANCIANO, ORTONA, PAGLIETA, ROCCA SAN GIOVANNI, SAN BUONO, SAN SALVO, SAN VITO CHIETINO, TORINO DI SANGRO, VASTO.
“Lo stato di attuazione dell’intervento ad oggi è quello di aver mappato e digitalizzato circa 900 Km di rete e distrettualizzato circa 500 Km di rete a fronte dell’obiettivo PNRR di distrettualizzazione delle reti di 990km entro Dicembre 2024 per poi concludere le attività entro Marzo 2026 con l’obiettivo di distrettualizzazione delle reti per un totale di 1.468 Km. Ci troviamo, quindi, avanti nei lavori tant’è che abbiamo effettuato anche una prima campagna di ricerca massiva delle perdite e abbiamo affidato i lavori di riparazione per il recupero di queste perdite nei Comuni di Cupello, Furci, Gissi e San Buono che rappresentano anche i più colpiti dalla mancanza della risorsa idrica. Con questi interventi speriamo di dare una risposta immediata alla risoluzione delle criticità almeno per questi Comuni. Rimanendo sulla linea di finanziamento PNRR, ricordo anche gli ulteriori progetti in corso di attuazione legati al potenziamento del sistema acquedottistico del Verde per un totale di 48.218.000 euro così suddivisi:
– Potenziamento Adduttrice Verde 1° LOTTO in cui è prevista la realizzazione della terza condotta di adduzione nel tratto Fara San Martino – Casoli per un importo di 8.748.000 euro
– Potenziamento Adduttrice Verde 2° LOTTO in cui è prevista la realizzazione della terza condotta di adduzione nel tratto Casoli Scerni per un importo di 23.160.000 euro
– “Potenziamento della capacità di trasporto della risorsa idrica dell’Acquedotto Verde” in cui è prevista la realizzazione di un potabilizzatore da 200 litri al secondodal punto di derivazione ACEA delle condotte di prelievo dai laghi di Casoli e Bomba e realizzazione di una condotta per immissione nel sistema acquedottisticoVerde fino al partitore di Casoli nonché il rispristino delle apparecchiature elettromeccaniche ai pozzi della sorgente di Fara San Martino per un importo di 16.310.000 euro”.
Ad oggi, sono stati consegnati i lavori di tutti e tre gli interventi e si prevede la conclusione nel rispetto delle tempistiche PNRR entro Marzo 2026.
“Al fine di restituire un quadro completo sugli investimenti che la SASI sta attuando attraverso la richiesta di ulteriori finanziamenti su vari tavoli istituzionali, segnalo che, in sinergia continua con gli uffici Regionali ed ERSI, sono stati richiesti 4.000.000 di Euro nell’ambito della programmazione di misure urgenti (2024-2025) attuate dal commissario della siccità dell’acqua in cui sono state individuate azioni immediate per la risoluzione di problematiche emergenziali tra cui il riefficientamento–ripristino di tratti di rete distributrice particolarmente ammalorati ed interventi di riqualificazione ed implementazione del sistema di presa, accumulo e stoccaggio delle acque potabili. Per tali finanziamenti, siamo in attesa di sottoscrizione delle relative concessioni di finanziamento e dare avvio ai lavori considerando il termine massimo previsto di ultimazione che è Dicembre 2025.
In ultimo, con grande soddisfazione – conclude il Presidente – per i risultati ottenuti grazie al grande lavoro di pianificazione e progettazione strategica che i nostri uffici stanno svolgendo nonostante il numero limitato di risorse a disposizione, la Sasi ha presentato due importanti proposte progettuali in sede di programmazione PNIISSI (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la Sicurezza nel Settore Idrico) chesono state inserite quali prioritarie da parte della commissione ministeriale (nonostante la drastica selezione fatta a livello nazionale)e pertanto siamo in attesa di assegnazione fondi. Entro fine anno quindi contiamo di poter avviare il percorso di finanziamento dei due progetti così suddivisi:
L’attuazione di questi due importanti interventi consentirà dunque di chiudere un quadro programmatico importante per la nostra società consentendo di ridurre le perdite di rete per oltre il 50% rispetto alla situazione attuale attestandoci ben al di sotto degli standard nazionali ed europei richiesti di percentuale fisiologica delle perdite di rete del 25%.
“”"
da c.s. Sasi
