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BIBLIOTEC'UMANA, gli uomini libro

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letteratura - performance - arti visive

BIBLIOTEC'UMANA

gli uomini libro

 liberamente tratto da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

 

 

Martedì 30 giugno 2026 dalle 19, dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica riportato nell’ambito di FBS/Festival delle Biblioteche Sociali 2026, torna presso la Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro” di Chieti Scalo (Piazza San Pio X), il progetto performativo "BIBLIOTEC'UMANA gli uomini libro" liberamente tratto da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, direzione artistica e regia a cura di Beniamino Cardines.

 

Il progetto chiude una prima residenza artistica durata oltre dieci mesi, che ha visto protagoniste presso la Biblioteca sociale “M.Bonincontro” le arti performative, con un progetto di formazione continuativo che ha dato vita a una serie di performance diffuse a Chieti, toccando molti luoghi, scuole e piazze. La Biblioteca sociale “M.Bonincontro” è affidata a “Chieti Solidale srl” per conto del Comune di Chieti. 

 

Performers, uomini e donne libro: Nicole Brancasi, Maria Cerasa, Enrico Guida, Roberta Cipollone, Rosella Grifone, Valentina La Torre, Alessandro Palomba, Rosanna Potente, Andrea Rebba, Alessandra Pagliaro, Julia Pirocco, Laura Talamo, e con Beniamino Cardines.

 

Un’esperienza di cultura contemporanea, di costruzione di un collettivo di arti performative, di coinvolgimento del pubblico transgenerazionale. Un progetto speciale di residenza artistica prodotto per “Biblioteca Corpo Vivo – FBS/Festival delle Biblioteche Sociali 2026” in collaborazione con Rete Biblioteche Sociali. Organizzazione: I luoghi del buon incontro aps, Bibliodrammatica aps. 

 

Fabiola Nucci, responsabile biblioteca: "Immaginiamo la Biblioteca come un cuore pulsante e propositivo, di cultura, di eventi sociali, di umanità. La vediamo camminare tra la gente, ascoltare, restituire a un territorio l’idea che un progetto è vivo se è costantemente presente, teso ai bisogni di aggregare e dialogare, di costruire ponti tra sponde improbabili o lontane, ma mai irraggiungibili.”

 

Beniamino Cardines, regista: "Pensiamo alla Letteratura come linguaggio di coesione sociale, ponte di dialogo tra culture, persone, generazioni. Transculturale, e sempre linguaggio vivo. Immaginiamo che si possa camminare tra i libri, ascoltare libri viventi. In un mondo dove tutto si dimentica velocemente abbiamo deciso di costruire con la memoria collettiva dei performers una grande biblioteca umana che dilata la percezione, e riafferma la libertà di scelta intellettuale dell'individuo."

 

 

 

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