Richiesta di informazioni cresciuta quasi del doppio, maggiore qualificazione del servizio, analisi attiva delle criticità: risulta nel complesso più che positivo il resoconto dell’attività svolta dal nuovo servizio di informazione turistica installato nel comune di Ortona e frutto della convenzione siglata dall’assessorato comunale al turismo e dalla Regione Abruzzo.
Rispetto ai dati relativi al 2011, nei mesi di luglio (dal 15 al 30) e agosto di quest’anno l’affluenza allo IAT è cresciuta da 166 contatti a 589. La domanda crescente nei confronti dello IAT ha richiesto parallelamente una maggiore preparazione professionale e il miglioramento della risposta all’utenza (dall’organizzazione degli spazi alla fornitura di materiale promozionale), e dunque una qualificazione generale del servizio.
Il servizio IAT ha inoltre consentito di monitorare e analizzare statisticamente le tipologie di turisti che hanno scelto Ortona come meta estiva e riscontrare anche le criticità dell’offerta e dei servizi comunali:
aumenta il turismo religioso legato all’Apostolo Tommaso, e aumentano parallelamente i camperisti e le famiglie;
la contrazione economica nazionale ha inoltre favorito il turismo interno, regalando dati di affluenza in crescita rispetto agli anni passati.
Dalle interviste rilasciate a scopo statistico, i turisti lamentano - nella maggior parte dei casi – l’inadeguatezza della segnaletica verticale (in particolare per le aree di parcheggio camper), l’ insufficienza della comunicazione relativa agli eventi e alle iniziative culturali e la possibilità di migliorare il coordinamento tra le strutture del settore.
“Continueremo a lavorare per migliorare i servizi turistici – ha assicurato l’assessore al ramo, Giannicola Di Carlo – con l’obiettivo di riportare in auge la vocazione turistica della città di Ortona e garantire professionalità e accoglienza adeguate alle aspettative dei turisti e a vantaggio di tutta la cittadinanza”.
Intanto, Di Carlo sta lavorando per convocare un tavolo tecnico-istituzionale che avrà il compito di studiare le strategie utili a fronteggiare l’incipiente crisi del settore: “Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi sono stremate – spiega - e purtroppo il 2014 non sarà certo l'anno della ripresa sostanziale . Molti sono i problemi strutturali ancora irrisolti della nostra economia, dobbiamo fare in fretta a pianificare una strategie unitaria di intervento su settori con potenzialità occupazionale a lungo termine, in sintonia con le vocazioni del nostro territorio e delle nostre origini”.

