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Un Parco contestato

Lo "stop" di alcune associazioni di categoria.

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Alcune associazioni di categoria critiche sulla proposta di perimetrazione del Parco della Costa Teatina, tratto di Ortona, che sarà al vaglio del consiglio comunale, oggi alle ore 18.

Si contesta principalmente il fatto che l'Amministrazione abbia illustrato un progetto già “bello e pronto” due giorni prima della seduta consiliare, senza dare la possibilità alle organizzazioni di conoscerlo e quindi di entrare nel merito, mettendoci del proprio. L'amministrazione spiega che la fretta nell'approvazione della delibera specifica è dettata dal fatto che, a fine gennaio scorso, la Regione ha chiesto espressamente al Comune di inviare una proposta di perimetrazione entro il 20 febbraio. Questo perchè la precedente amministrazione comunale nonostante avesse deliberato una propria perimetrazione dai Saraceni a San Vito, dalla vecchia ferrovia al mare, la stessa non è mai arrivata in regione.

“Confindustria Chieti esprime il suo dissenso dalla proposta perimetrazione Parco della Costa Teatina”, spiega il presidente dell'associazione industriali, Paolo Primavera, “sia sotto il profilo del metodo che del merito. La riunione di lunedì scorso è stata indetta con un preavviso talmente breve, e soprattutto senza un minimo di conoscenza preventiva dei termini della discussione, da rendere impossibile l'espressione di un giudizio ponderato sul contenuto della proposta stessa. E' prerogativa del Consiglio assumere le decisioni che ritiene giuste, ma le imprese si riservano il diritto di tutelarsi in ogni sede per non veder compromesse attività che danno al territorio reddito e occupazione”.

La perimetrazione del Parco, che vede protagonista il consigliere comunale di Sel Patrizio Marino supportato da tutto il partito locale di Vendola, va da Postilli-Riccio, a Nord, fino a fosso Cintioni, a Sud, comprendendo tutto ciò che si vede dal mare compreso la zona collinari (quindi la fascia costiera), più la zona dell'Arielli e contrada Feudo dove vi sono i giacimenti di petrolio. All'interno del parco, ci sono anche le aste fluviali e le due riserve regionali: Ripari di Giobbe e l'Acquabella.

“Non potendo esprimerci in merito alla perimetrazione, avendone preso visione solo 2 giorni fa”, sottolinea il presidente della rete portuale di Ortona, Barbara Napoliello, “e non sentendoci rassicurati dalla semplice affermazione che il porto e la zona industriale sono fuori dal Parco, poichè questo non determina necessariamente la tutela delle attività che operano in queste aree né il loro futuro sviluppo, chiediamo come Rete di rinviare l'approvazione della delibera di perimetrazione”.

Con una lettera al sindaco e all'assessore al ramo, infine, l'associazione FAITA-Federcampeggi vuol far riflettere l'Amministrazione “sull'opportunità di redigere, contestualmente alla proposta di perimetrazione, in concerto con gli interessati, una proposta di zonizzazione idonea a consentire ai complessi turistici che già operano all'interno del parco di poter progettare i loro interventi nel rispetto del Prg vigente, come consente la normativa vincolistica attuale”.

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