Se volessi condensare il consiglio comunale di ieri in una parola direi : PREOCCUPANTE.
Cari cittadini la maggioranza ha approvato una delibera con la quale divide la città in due e come si faceva a scuola sulla lavagna ha tracciato una riga verticale mettendo da una parte i buoni e nell'altra i cattivi. In particolare chi abita da Porta Caldari verso l'autostrada avrà la possibilità di seguire un iter semplificato ( SCIA ) nel caso di qualsiasi tipo di lavori da eseguire sulle abitazioni mentre chi ha la casa da Porta Caldari al castello se vorrà fare qualsiasi tipo di intervento dovrà seguire una strada lunga e tortuosa ( DIA ) con perdite di tempo che scoraggeranno chiunque vorrà cambiare anche parzialmente l'interno della propria abitazione.
Questa è una disposizione di legge (decreto DEL FARE) EMANATA DA RENZI tendente a sburocratizzare il più possibile gli iter approvatori in materia di edilizia per far riprendere il movimento economico derivante da piccoli lavori che messi insieme fanno muovere l'economia. Lo stesso decreto, però, lascia fuori da questa norma i centri storici, giustamente, per preservare gli stessi da speculazioni che il rito abbreviato (SCIA) potrebbe da solo non bastare a valutare gli aspetti storici e culturali delle singole abitazioni.
L'amministrazione di Ortona fregandosene dello spirito semplificatorio del decreto ha inteso comprendere in questa sorta d i gabbia tutto ciò che è all'interno dello spazio che va , appunto, dal castello a porta Caldari e non come vorrebbe la logica dal Castello alle poste che è in pratica Terravecchia. In sintesi il cittadino da Porta Caldari in su è stato messo sulla colonna dei BUONI mentre quello che abita da Porta Caldari alle poste centrali delimitato a sinistra da via monte Maiella e a destra da passeggiata orientale sulla colonna dei CATTIVI.
Io ho provato ad emendare la delibera riportando i cittadini sulla colonna dei TUTTI BUONI e quindi proponendo la delimitazione SOLO al quartiere di Terravecchia ma la maggioranza non ha accettato questa impostazione dividendo la città in due. Peccato per i cittadini danneggiati.
IO CI HO PROVATO
Franco Musa

