Quest’anno la Pro Loco Villa San Nicola
ha aderito alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, promossa dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia e giunte alla 13ª edizione . Un'iniziativa che ha visto alcuni ortonesi riunirsi per celebrare e valorizzare il proprio patrimonio linguistico.
La Giornata è stata istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) con “ il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali; attività promossa per valorizzare dialetti e lingue locali, portatori di un immutabile senso di identità e comunità. ”
L'invito rivolto dalla Pro Loco a tutti gli appassionati è stato accolto con interesse e curiosità , alcuni hanno condiviso sui social i loro detti e proverbi in dialetto ortonese, utilizzando gli hashtag ufficiali #giornatadeldialetto e #dilloindialetto, ma l'iniziativa non si è limitata al mondo virtuale: molti hanno preferito inviare i loro contributi direttamente alla Pro Loco, arricchendo così un archivio prezioso per il patrimonio linguistico locale.
Domenica 19 gennaio, presso la sede della Pro Loco in contrada San Nicola, in occasione della tradizionale rassegna dei gruppi santonieri, che annualmente viene organizzata nei locali della sede a Villa San Nicola , dopo le esibizioni dei 5 gruppi intervenuti : Gruppo di San Donato, Gruppo di Bardella, Gruppo Amici del Sant'Antonio, Associazione di San Leonardo e Gruppo di Rocca San Giovanni,
i soci della Pro Loco e alcuni ospiti dell'associazione San Leonardo si sono alternati nella lettura dei detti e dei proverbi raccolti.
La presidente della Pro Loco Villa San Nicola, Franca D'Arielli,
e l'ing. Tommaso Iubatti, presidente dell'Università della Terza Età di Ortona e cultore del dialetto locale,
hanno tradotto e commentato i contributi raccolti, offrendo ai presenti un'interessante analisi linguistica e storica.
La Pro Loco ha adottato nel suo motto una delle frasi a cui ispira la sua attività:
VU LEMECE BBENE,CA NI COST NJEND
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Questo l'elenco dei detti locali raccolti, letti in dialetto ortonese e commentati:
CHI DA FE CUSSU CHI DA FE CHIESSIE
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SI VU FRECHE LU VICINE ARRIZT PREST LA MATINE
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ATTACCHE L' ASN ANDO DICE PADRONE
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FIJE DI HATT, SURG ACCHIAPP
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LU PORC QUAND JE’ SAZIJE ARVOTICHE LU TROCCHL
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SOPR’ A LU COTT, L’ACQUA VULLITE
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LA CIER SI CUNSUM E LA PRUCISSION NI’ CAMIN
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GNA ZE FE’? A GNA L’ANTICHE, PPRIME LA CUOCCHIE E DAPUO’ LA MIJJICHE
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’N TI FIDE’ MANGHE DI LA CAMICE CHE PUORT ‘N GOLLE
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LA PANZ PIEN, NI CRED A LU DIJUN
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MAZZ E PANELL FE’ LI FIJE BIELL
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CHESE E CHESARELLE,LA CHESE ME’ E’ LA CCCHIU BBELLE
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OGNI CHESE TE’ NE PENG ROTT
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CHI SI VUSCICH ‘N Z’ANNEG
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LI GUAI DI LA PIGNETE LI SA LA CHUCCHIER
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LI CHIACCHIER SI LI PORT LU VEND
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MUSSE OND, N’ARRICCONDE
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GNA’ TI FIE’ LU LETT,ACCUSCI TI C’ADDUORM
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STA BBONE ROCCHE,STA BBONE TUTTA LA ROCCHE
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LU URTUNESE: CHI MI SCI PURTETE? CHI MI SCI FATTE TRUVE’?
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SA FE’ PURE LU MAST A LU POCE - SA FE’ TUTT, PURE LA SELL A LU POCE
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ART DI TAT, MEZZ ‘MPARAT
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S’HA FATT NOTT E PU PORC N’ARVE’
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VUSSE LA PRETE E ANNASCONNE LA MENE
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TAJE L’ACQUA E PASS LU VEND
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PURE LI PUCE TE’ LA TOSCE
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LI VUO? SI DICE A LU MMALETE
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MORT NU PEP, SI NI FE’ N’ATRE
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L'iniziativa della Pro Loco San Nicola rappresenta un importante occasione per la valorizzazione del dialetto ortonese, un patrimonio culturale che rischia di perdersi se non viene tramandato alle nuove generazioni. Grazie a questa iniziativa, in tanti hanno avuto l'opportunità di riscoprire le proprie radici e di condividere con gli altri la ricchezza e la bellezza del proprio dialetto.
Alcune fasi dell'esibizione di due dei “ gruppi santonieri ” che hanno partecipato alla rassegna :
