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Duplice vittoria della minoranza in consiglio comunale

L'ex sindaco Fratino: "se potessi tornare indietro non rifarei la differenziata".

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La minoranza segna due "gol" nella porta della maggioranza.

Il primo con l'ottenimento del rinvio, votato all'unanimità, del punto all'ordine del giorno sulla perimetrazione del Parco della Costa teatina, tratto di Ortona, proposto dall'opposizione.  Lo stesso esito di votazione per la mozione, illustrata dal consigliere comunale di Insieme per Cambiare Leo Castiglione, con la quale si chiede di convocare, al più presto, un consiglio comunale straordinario per risolvere il caso “Donn-è” molto discusso in città in questi giorni.

Nel primo caso, la maggioranza ha voluto rispondere positivamente alla richiesta di alcune associazioni di categoria di rinviare l'approvazione della perimetrazione, forse rendendosi conto di aver corso un po' troppo nel portare in aula un provvedimento che poteva essere condiviso di più con le associazione di categoria, ambientaliste, e quant'altro del territorio. Queste dati i tempi stetti, come la convocazione di una riunione, due giorni prima della seduta consiliare, nella quale è stata illustrata la proposta, non hanno avuto la possibilità di conoscerla e nemmeno di entrare nel merito. La  decisione è stata presa, soprattutto, sulla scorta di una comunicazione della Regione, del 19 febbraio scorso”, nel quale si specifica che: “la scadenza fissata per il 20 febbraio scorso per l'invio della perimetrazione in regione non ha un carattere perentorio ma soltanto finalizzato ad  acquisire pareri ed osservazioni in merito all'argomento”.

Sulla questione Donn-è, il sindaco Vincenzo D'Ottavio commenta: “vogliamo uscire dall'impasse, perciò favorevoli al consiglio comunale straordinario, a convocare un tavolo operativo con tutte le parti interessate”.

Passa la modifica dello statuto di Ortona Ambiente con l'introduzione di un amministratore unico al posto del Cda, con un risparmio di 50mila euro all'anno, ma senza i voti favorevoli della minoranza.

Il consigliere comunale Nicola Fratino interviene sull'argomento: "se potessi tornare indietro non rifarei la raccolta dei rifiuti "porta a porta" in maniera integrale perchè la Regione Abruzzo non mette in condizione i Comuni di effettuare questo servizio. Il problema più grande è che non ci sono luoghi dove conferire l'organico che attualmente costa quanto/se non di più dell'indifferenziato. E, quindi, la differenziata non si può fare sulla "pelle" dei cittadini.  Considerando che il comune di Ortona è un territorio vasto e particolare con case sparse ovunque, per ridurre i costi del servizio, si potrebbe rimettere i cassonetti solo nelle zone più lontane e isolate della città". 

 

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