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IL CONSIGLIERE DI NARDO FAREBBE BENE A INFORMARSI PRIMA DI DIFFONDERE INUTILMENTE IL PANICO

In questo momento difficile servono responsabilità politica e cautela e non proclami infondati visto che al momento l'1.5% della popolazione scolastica risulta positiva.

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«Trovo sconcertante - rileva il sindaco Leo Castiglione- che il consigliere comunale Angelo Di Nardo in questo momento di grave difficoltà del nostro Paese, in cui i cittadini subiscono tante pressioni psicologiche sia per la pandemia che per le conseguenze economiche che la stessa sta portando nelle famiglie, senza alcuna responsabilità politica e umana, chieda provvedimenti come la chiusura delle scuole senza conoscere i dati reali della diffusione del virus nelle scuole ortonesi.

Al momento, infatti, non ci sono le condizioni per chiudere le scuole poiché dai dati ufficiali della Asl risultano in quarantena 4 classi tra i due Istituti Comprensivi, parliamo quindi di circa 70 ragazzi che sono a casa in via preventiva e non perché positivi. Inoltre solo in un caso è stato rilevato il contagio tra alcuni alunni della stessa classe. Su una popolazione scolastica da 3 a 14 anni di 1690 ragazzi circa l'1.5% è risultato al momento positivo, non c'è quindi alcun focolaio nelle scuole.

In realtà le scuole stanno reggendo benissimo perché vengono applicati protocolli rigidissimi, i ragazzi a scuola sono obbligati ad attenersi alle regole sia sull'uso delle mascherine che sul contatto interpersonale, cosa che non fanno durante il pomeriggio lasciati girovagare per le strade e i parchi della città. Il problema di questa seconda ondata sono i contagi nei nuclei familiari che partono spesso dagli adulti che per lavoro o per fare le commissioni sono costretti a uscire e incontrare persone o dai fratelli più grandi che magari sono in DAD la mattina, quindi non vanno a scuola, ma il pomeriggio escono e si incontrano con le mascherine abbassate e senza distanziamento.  

Per cui ritengo gravissimo che il consigliere abbia approfittato del disagio di molte famiglie e delle paure di alcuni genitori per attaccare l'amministrazione e tacciarla addirittura di immobilismo. Salvo poi aver attaccato la stessa quando ha preso provvedimenti difficili come la richiesta della zona rossa o altre misure restrittive.

Queste sono decisioni che vanno prese sulla scorta dei dati e non della percezione personale e soprattutto vanno condivise con le autorità competenti, come la Asl, la Prefettura e la Regione.  

Il sottoscritto, con l'assessore alla scuola Ilaria Ortolano e con i dirigenti scolastici dei due Istituti Comprensivi, sta monitorando quotidianamente l'andamento della diffusione del virus, in stretta collaborazione con la Asl così come è avvenuto durante la prima ondata, e in modo ponderato ma avendo come obiettivo primario sempre la salute dei miei concittadini assumerà le decisioni necessarie». 

 

 

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