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Fabrizio di Stefano, Mauro Febbo, Peppino Polidori e Simone Ciccotelli : la chiusura del Pronto Soccorso ... ed il dragaggio del porto ...

| Categoria: Comunicati Stampa
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Un fronte unito contro la chiusura del Pronto Soccorso, il sindaco Castiglione ne tenga conto. La ASL, invece, riconosca che il pronto soccorso è al servizio di una città, delle sue strutture più importanti, ad iniziare dal Porto che ha valenza nazionale e dal Polo vitivinicolo che è il quarto in Italia per produzione e qualità.

"Il Pronto Soccorso è stato chiuso dalla Regione, sbaglia chi nel Comune di Ortona vuol far finta di nulla. Noi ora ci faremo protagonisti e portavoce dei diritti dei cittadini Ortonesi. La Regione deve fare un passo indietro e ammettere il suo errore, il Pronto Soccorso va ripristinato". Con determinazione Forza Italia, con l'onorevole Fabrizio di Stefano, il presidente della commissione di vigilanza della Regione, Mauro Febbo, e Peppino Polidori, capogruppo di Forza Italia al Comune di Ortona, con loro presente anche il coordinatore cittadino Simone Ciccotelli, in coro ribadiscono senza mezzi termini che aver: "chiuso il Pronto Soccorso è stata una manovra che danneggia pesantemente i cittadini". Secondo i tre esponenti Azzurri, ciascuno per le proprie competenze, la "Regione ha messo in atto un piano di riduzione e chiusura dell'ospedale, un piano che ora sembra avere anche l'avallo del sindaco di Ortona che minimizza i tagli ed esalta il Punto di Primo intervento, ossia il contentino dato ad Ortona per far passare la chiusura del pronto soccorso ", ha fatto presente Peppino Polidori che ha insistito sul ruolo del Pronto soccorso in una città dove c'è un Porto di valenza Nazionale con decine di lavoratori e strutture complesse. "Ortona è un centro produttivo di particolare importanza sia per lo scalo marittimo ma anche per la produzione vitivinicola con 57 contrade e un tessuto fittissimo di imprese e agricoltori che rischiamo ogni giorno la vita con i loro mezzi su sentieri insicuri". 
"Forza Italia da tempo sottolinea come la città stia perdendo grandi opportunità di uscire dalla crisi e puntare sulla crescita, lo dimostrano gli errori fatti dal centro sinistra e quelli che della Regione guidata da d'Alfonso", ha inoltre ribadito Mauro Febbo, "lo dimostra il blocco del dragaggio dei fondali del porto per una procedura sbagliata, iniziativa che noi più volte abbiamo denunciato come errata, ora i fatti ci danno ragione : il
Porto è bloccato, ma non è consolante perché i danni prodotti dalla sinistra ricadono sui cittadini, sugli operatori economici e di chi ha bisogno di certezze. Stessa situazione per l'ospedale: abbiamo denunciato i tagli e le chiusure ma la Regione ha messo in atto il suo piano senza valutarne le conseguenze sui cittadini". A spiegare l'impatto negativo è stato l'onorevole Fabrizio di Stefano. "Oltre agli utenti del Pronto Soccorso che ora non avranno più questo servizio ma al suo posto un semplice Punto di Primo intervento, ci sono i medici, quelli di Pescara, Chieti e Lanciano che dovranno assorbire oltre 17 mila interventi annui che da Ortona saranno dirottati nei loro ospedali. Si determinerà una situazione di grave emergenza, che metterà i cittadini in ginocchio. Noi non possiamo permetterlo e con Febbo e Polidori abbiamo intrapreso iniziative che contrastano queste scelte della Regione. Sappiamo", ha osservato di Stefano, "che i cittadini sono con noi e hanno capito che da tempo Ortona perde pezzi importanti dei suoi servizi che siano sanitari. economici e sociali. Agiremo non solo con la protesta ma anche con una richiesta ed un interrogativo ben precisi: può una città come Ortona che ha un porto di dimensioni Nazionali ed è il quarto polo vitivinicolo Italiano, non avere un Pronto soccorso? Non è possibile", ha concluso Di Stefano, "perché Ortona è una città che ha particolari caratteristiche e tutti i cittadini devono essere tutelati in modo efficiente, rapido e giusto". Infine all'incontro di Ortona erano presenti oltre a giornalisti e cittadini, alcuni esponenti del "Comitato di lotta a difesa dell'ospedale", che hanno sollecitato nuove iniziative comuni e il sostegno dell'avvocato Peppino Polidori nel bloccare ogni altro piano di ridimensionamento dell'ospedale G Bernabeo.

c.s. Peppino Polidoro

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