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3.000.000 di crediti non riscossi, Cieri denuncia i ritardi

Presentata denuncia al Prefetto di Chieti e alla Corte dei Conti

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Nel Consiglio Comunale del 10.7.2015, in ottemperanza alla nuova normativa di gestione finanziaria degli enti locali, si è approvata la delibera di riconoscimento dei “crediti inesigibili”, pari a circa 6.000.000 di euro. Il relativo piano di rientro prevede il pagamento di rate annuali di circa 200.000,00 per 30 anni (leggi...), il tutto, ovviamente a carico della città di Ortona

Parti della maggioranza, che hanno contribuito a tale disastrosa situazione economica e finanziaria, ma che oggi si dichiarano fuori della maggioranza, hanno dichiarato che tali crediti erano risalenti alla notte dei tempi, ovviamente per addossare le responsabilità ad altri, e che comunque avevano, con un emendamento alla delibera, scongiurato che tale debito venisse pagato con aumenti di tasse (leggi...).

Purtroppo nel detto riconoscimento ci sono anche crediti recentissimi, e cioè quelli da riscuotere nei confronti della soc. CO.GAS. e soc. SA.SI., debiti ammontanti complessivamente a poco meno di 3.000.000 di euro e che, se fossero stati realmente riscossi, oggi il cosiddetto “disavanzo tecnico” quantomeno sarebbe dimezzato. 

Poiché i detti crediti sono ingenti, e la situazione economica finanziaria delle casse Comunali è stata sempre critica. Numerose volte, sia per iscritto (comunicazioni del 09/12/2014 e del 22/04/2015), che verbalmente, (sempre pubblicamente e all’interno dei Consigli Comunali), ho sollecitato l’attivazione di idonee azioni per il recupero di tali somme, nello specifico, sollecitando l’attivazione di idonee azioni legali di recupero, sollecitazioni che, visti i risultati, ad oggi non hanno sortito effetto.

Ricordo che il credito vantato nei confronti della CO.GAS. ad oggi dovrebbe ammontare a circa 800.000,00 euro ed è risalente, nella sua progressione creditizia al 01/01/2013 (cioè due anni e mezzo fa), mentre quello nei confronti della SASI è ancor più anteriore ed è stato rimodulato attraverso una transazione che ne prevedeva una dilazione intorno alla fine del 2012 (cioè altri due anni fa), dilazione di cui la SASI pare non abbia versato neppure una rata.

Ritengo però che tale ritardo abbia procurato un ingente quanto ingiusto danno alla Città di Ortona che si vede quindi costretta ad accollarsi un onere che, se diversamente gestito, sarebbe stata una risorsa.

Il ritardo non è solo frutto di un caso ed è per questo, sul presupposto che tale inattività abbia creato un ingente danno al Comune, ho interessato, con specifica segnalazione del 11/07/2015, sia il Prefetto di Chieti che la Corte dei Conti, per verificare appunto se tali ritardi nell’attivazione della procedure di recupero, ammesso che ad oggi siano iniziate, siano imputabili a responsabilità specifiche, indicando, ove possibile, quale tipologia di reponsabilità emerga, e ciò, sia per quanto riguarda gli organi tecnici che politici dell'Amministrazione Comunale di Ortona.

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