L’Assessore alle Attività Finaziarie (Bilancio) ne ha combinata un'altra delle sue, ma questa volta l’ha fatta propria grossa;
dopo la previsione di spesa facendo riferimento al piano regolatore annullato dal TAR,
dopo la amnesia relativa alla scadenza del contratto di gestione e fornitura del metano sull’intero territorio comunale, contratto scaduto il 31.12.2012;
dopo la dimenticanza della redazione e approvazione dei regolamenti previsti dalla Spending Rewee, cioè quei regolamenti necessari ai fini del controllo delle spese della politica e delle situazioni patrimoniali degli amministratori, e che secondo quanto stabilito dalla citata legge si sarebbero dovuti rendere operativi (e quindi non solo approvare) entro e non oltre il 10.1.2013, saranno approvati nel Consiglio Comunale del 28.1.2013;
ha disposto tutto quanto necessario per gli accertamenti della tassa TARSU e dell’ICI per l’anno 2007, effettuando tali attività proprio sul filo di lana, infatti se non fossero stati effettuati tali accertamenti entro il 2012 l’anno accertato, cioè il 2007, sarebbe andato perso per intervenuta prescrizione, purtroppo però per lui quegli accertamenti sono nulli, perché mancano della firma del funzionario delegato alla procedura, o meglio quella firma apposta non è del funzionario propriamente nominato, ma del dirigente del settore che però non risulta nominato, cosi come prevede la normativa vigente, dalla Giunta Comunale. Di conseguenza tali accertamenti sono nulli, e tutti i percettori di accertamento per le tasse dette (TARSU e ICI) e per l’anno detto (2007) possono far ricorso alla commissione Tributaria e far annullare l’accertamento. La perdita del Comune si stima attorno ad oltre euro 300.000,00.
Ovviamente di tale colpevole mancanza provvederò ad avvertire la Corte dei Conti Competente la quale ben saprà individuare i responsabili ed inoltre come agire per recuperare il danno causato al Comune per tale colpevole mancanza.
Dopo una tale sequela di manchevolezze, di colpevoli ritardi, di ingiustificate dimenticanze sarebbe opportuno che l’Assessore preposto al Servizio rimettesse la sua delega nel mani del Sindaco, o in sub ordine il Sindaco stesso rivedesse la gestione della delega e ciò sia per quanto riguarda quella assegnata all’Assessore che per quella assegnata al Consigliere Delegato.
Il Capogruppo Consiliare "Uniti per Ortona"
Avv. Tommaso Cieri

