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Odg approvato all’unanimità contro i ticket dei disabili a carico delle famiglie

Castiglione: «Il provvedimento deve essere sospeso in attesa di trovare i fondi per coprire le quote a carico delle famiglie, che non possono sopportare ulteriore aggravi

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E’ stato presentato ieri in Consiglio Comunale, dal capogruppo di Insieme per Cambiare, un ordine del giorno che chiede al governo regionale di sospendere il provvedimento, decreto del 13 agosto 2014  il Commissario ad acta alla Sanità,  con cui dal 1 ottobre 2014 entrerà in vigore la compartecipazione ai ticket sanitari degli utenti o dei comuni, disabili, anziani non autosufficienti, utenti affetti da morbo di Alzheimer, assistiti nelle Rsa, disabili fisici sensoriali, psichici, assistiti nelle Ra, utenti psichiatrici, in strutture semiprotette e case famiglia.
 
«Le famiglie, visto il particolare momento economico e il carico psicologico e sociale che già vivono quotidianamente- spiega Leo Castiglione, capogruppo di Insieme per Cambiare,  verrebbero penalizzate da questo provvedimento e là dove non esiste più la rete famigliare o i redditi sono bassi dovrebbe intervenire il comune di residenza degli utenti con l’erogazione del ticket. Questo naturalmente si ripercuoterà inevitabilmente sulle già disastrate casse comunali, visti i numeri degli utenti coinvolti».
 
L’ordine del giorno chiede inoltre al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, di verificare prima le coperture economiche da parte dei comuni e di attuare una seria e minuziosa ricognizione sugli istituti che spesso pur essendo di fatto di lunga degenza sono accreditati per la riabilitazione, andando ad incidere pesantemente sulle casse della sanità regionale.
 
«Credo che ormai siamo tutti consapevoli – sottolinea Castiglione-  che per uscire dal commissariamento della Sanità si debbano fare delle scelte e attuare dei tagli, non credo però che questo debba essere fatto a discapito degli utenti e soprattutto di quelli più deboli che già vivono una condizione difficile con la cura di persone malate e di disabili. Su questo particolare problema bisogna invece andare a sanare situazioni, che si protraggono da anni, che riguardano gli istituti e soprattutto supportare i comuni per la copertura finaniaria».
 
L’ordine del giorno è stato trasmesso per opportuna conoscenza al Consiglio Regionale. 

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