Siamo ormai arrivati ad una città che non ha più né capo né coda.
Vi erano sulla nostra città già le aree di parcheggio a pagamento, calcolando anche la riattivazione del multipiano, ma a quanto pare non basta. Le zone a pagamento sul territorio di Ortona aumentano in un mondo pazzesco, creando disagi ai residenti ma anche ai commercianti. Ma la cosa più comica è che faranno pagare alle poste centrali i containers che saranno posizioni in via Gabriele D'Annunzio, perché occupano i posti auto. E allora mi chiedo: non si poteva trovare una sistemazione migliore? Magari a piazza San Tommaso oppure alla Stadio si è fuori mano, perché far pagare il deposito dei containers fino ad aprile 2025 non sarebbe il caso.
E vogliamo puntare al turismo?
Altra questione San Donato: zona Acquabella è ormai diventata terra di conquista tra antenne e, a quanto pare, nuovi cavi allungati di altri gestori. Si poteva mettere un freno a tutto questo visto che c'è uno studio delle osservazioni in atto per quanto concerne il piano antenne: su quella zona non c'è la rete fognaria, ma le antenne vanno bene.
Vogliamo parlare di servizio idrico?
Nessuno muove nulla tranne il comitato Ortona Sasi Class Action con i suoi legali.
Ci sono tante cose che non vanno ormai.
Massimo Tatone
Coordinatore Regionale Destra Sociale Abruzzo

Riceviamo e pubblichiamo
