Sono circa 400 mila gli abruzzesi che vivono negli 83 comuni che entro il 24 gennaio 2014 devono pagare la tassa definita Mini Imu. Tale ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini interessati proprietari di immobili deriva da una valutazione fatta dalle amministrazioni interessate che hanno aumentato l’aliquota base dell’imposta sulle abitazioni principali oltre il 4 per mille, limite massimo riconosciuto successivamente dallo Stato rimborsabile ai Comuni con l’eliminazione dell’IMU sulla prima casa.
L’Amministrazione Comunale di Ortona, in maniera molto avveduta, ha addirittura ridotto per l’anno 2013 l’aliquota base sulla abitazione principale dal 4 al 3,5 per mille, con il risultato positivo per i suoi cittadini che oggi non dovranno pagare nessuna IMU sulla prima casa.
Altre amministrazioni, in Abruzzo appunto 83, con la convinzione che lo Stato avrebbe rimborsato integralmente l’imposta sulla prima casa, probabilmente per ragioni di bilancio, hanno aumentato l’aliquota base oltre il 4 per mille, esponendo così i propri cittadini ad una ulteriore pressione fiscale, nonostante il momento di particolare crisi economica che ha colpito le famiglie italiane.
Va evidenziato, dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale di Ortona, Tommaso Coletti, come, pur tra mille difficoltà , l’Amministrazione d’Ottavio, attraverso una accorta politica di riduzione delle spese e degli sprechi, ha saputo tutelare gli interessi dei cittadini addirittura riducendo l’aliquota base dell’IMU al 3,5 per mille, escludendo così un ulteriore prelievo dalle loro tasche come, purtroppo, è accaduto in moltissimi altri comuni dell’Abruzzo e dell’Italia.
Stesso discorso vale per la TARES 2013, aumentata nella nostra Città solo del 10% rispetto al 2012, oltre la quota per i c.d. servizi indivisibili di 0,30 euro a metro quadrato che viene incassata direttamente dallo Stato, contrariamente al rincaro medio di oltre il 30% - 40% avvenuto in moltissimi Comuni.
