Ci si aspettava un consiglio comunale dove l'assessore Cristiana Canosa doveva chiedere scusa agli ortonesi e dimettersi. Era il minimo, visto lo sdegno della comunità dinanzi ad un evento autorizzato mentre la nostra amata città perdeva il patrimonio naturalistico fiore all'occhiello della costa abruzzese. Lingue di fuoco che in poche ore hanno divorato di tutto costringendo moltissime famiglie a lasciare la propria casa ma che evidentemente non hanno intimorito gli organizzatori della serata musicale, l'assessore e lo stesso sindaco. “La società organizzatrice dell'evento, ha deciso, (secondo ipotetiche regole contrattuali) che si poteva dare inizio allo spettacolo” “io ero da un'altra parte”. Questo ci ha detto in consiglio comunale l'Assessore Cristiana Canosa. Abbiamo appreso quindi:
1) che in casi di drammatica emergenza, il comune di Ortona non conta nulla. Leo Castiglione non conta nulla. In sintesi: la pioggia battente è un validissimo motivo per annullare un concerto. Una città che va a fuoco, NO.
2) Ha il dono dell'ubiquità visto che “mentre era da un'altra parte” qualcuno l'ha immortalata sul palco proprio ad inveire contro gli “sciacalli”.
Ho chiesto al sindaco di pretendere le dimissioni del suo assessore per rispetto di una intera comunità che ha contestato pubblicamente questa scelta sciagurata. La risposta? Il silenzio sordo, suo e dei suoi 10 fedelissimi consiglieri. Forse perché il primo responsabile è proprio il sindaco che con una semplice ordinanza, poteva evitare un errore madornale. Credo che questa vicenda abbia segnato una delle pagine politiche più umilianti della storia del nostro Comune ma questo non è un motivo sufficiente né per rimuovere un assessore né per rimettere il proprio mandato per responsabilità personali . Come ho detto però in assise comunale: i cittadini non dimenticheranno gli insulti e le gravissime accuse di sciacallaggio. Ricorderanno per tanti anni le fiamme ai lembi di abitazioni con il sottofondo musicale di Max Gazzè......
Simonetta Schiazza
Consiglliere comunale
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