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PER L’AMMINISTRAZIONE NESSUN CITTADINO È AL DI SOPRA DELLA LEGGE

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Gli abili manipolatori del sospetto si sono riproposti con un’azione denigratoria volta solo ad attaccare l’operato del Sindaco e della sua amministrazione senza però sostanziare le accuse con i documenti.

«Da un lato, nelle dichiarazioni di Marchegiano e Cauti, si ricostruisce una vicenda amministrativa, con dovizia di date e particolari, che vede come protagonista un cittadino ed ex consigliere comunale nella sua attività imprenditoriale, - spiega il sindaco Leo Castiglione - dall’altra si fanno illazioni e si muovono accuse nei confronti dell’amministrazione e del suo Primo cittadino come se vi fosse una connivenza tra gli atti amministrativi e quelli politici. Peccato che di questa presunta connivenza non siano state riportate le azioni e gli atti che ne dimostrino l’esistenza. Perché se è vero, ed è vero, come sostengono i consiglieri Marchegiano e Cauti che l’ufficio tecnico e quindi il Comune di Ortona ha prodotto tutti gli atti e le azioni necessarie, così come previsto dalla legge, non si comprende quali siano le inadempienze e le interferenze dell’amministrazione.

Anzi la dettagliata ricostruzione dei due consiglieri dimostra esattamente il contrario, ovvero che il cittadino-ex consigliere comunale, così come giusto che sia, in carenza dei presupposti di legge è stato oggetto del provvedimento di chiusura della sua attività. Tutto ciò a dimostrazione che per questa amministrazione nessun cittadino, professionista, imprenditore, operaio o politico, è al di sopra della legge.

La strumentalizzazione della vicenda da parte dei due consiglieri comunali è evidente quando si continua a parlare delle concessioni demaniali stagionali, affermando falsamente che l’amministrazione non ha dato risposte sui tempi e sulle modalità di pubblicazione del bando. Invece l’amministrazione, sia in Consiglio comunale che tramite un comunicato stampa, ha chiarito che si è trattato di un atto gestionale di competenza del dirigente dell’ufficio tecnico, come prevede la legge e come la stessa ha confermato in aula consiliare.

I consiglieri Marchegiano e Cauti – conclude il sindaco- hanno fatto bene a rivolgersi agli organi competenti perché non sono loro, forse dovrebbero ricordarselo, l’organo inquirente e giudicante a cui spetterà invece esaminare i documenti e i fatti per trarne le dovute azioni».

C.s.

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