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A Giallo di sera a Ortona Maurizio De Giovanni

Lo scrittore si racconta tra l’addio al Commissario Ricciardi e l’ultimo romanzo

| di Sonia Bucciarelli
| Categoria: Attualità
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La seconda serata di Giallo di sera a Ortona ha avuto come protagonista Maurizio De Giovanni, sceneggiatore e autore di romanzi gialli dai quali sono state tratte fiction di successo come I bastardi di Pizzofalcone.

Maurizio De Giovanni, vive e lavora a Napoli, quando nel 2015 partecipa a un concorso letterario dedicato ai giallisti emergenti. Il suo racconto “I vivi e i morti”, ambientato nella Napoli degli anni Trenta e con protagonista il commissario Ricciardi, vinse il concorso e poi ne è stato tratto un romanzo “Le lacrime del pagliaccio” pubblicato nel 2006 (Graus Editore) e edito l’anno successivo come “Il senso del dolore”. Da quest’opera hanno preso il via la serie di inchieste del Commissario Ricciardi pubblicata da Fandango: “Il senso del dolore”, “L'inverno del commissario Ricciardi”, “La condanna del sangue”, “La primavera del commissario Ricciardi”, “Il posto di ognuno”, “L'estate del commissario Ricciardi”, “Il giorno dei morti” e “L'autunno del commissario Ricciardi”. Nel 2012 De Giovanni ha creato un nuovo personaggio: l'Ispettore Lojacono protagonista de “Il metodo del coccodrillo”, un noir ambientato nella Napoli contemporanea al quale hanno fatto seguito “I bastardi di Pizzofalcone” e “Buio per i bastardi di Pizzofalcone”. Dai questi ultimi è stata tratta una fiction televisiva di successo per la quale De Giovanni ha lavorato nel team come sceneggiatore.

A Giallo di sera a Ortona, De Giovanni ha raccontato come tutto è iniziato, un aneddoto sul concorso letterario al quale partecipò e del primo contratto con Fandango. Ha coinvolto il pubblico con la spontaneità tipica partenopea tra episodi e emozioni legate ai ricordi, senza dimenticare un altro amore: il Napoli. Lo sport è un tema a lui caro che lo ha portato a pubblicare l'antologia di Spartaco: "Per segnare bisogna tirare in porta" e il racconto "Maradona è meglio 'e Pelé". Per il pubblico di Giallo di sera a Ortona, l’autore ha riservato l’annuncio del suo addio al personaggio di Ricciardi ed anche la conferma della scelta di non prendere parte al progetto televisivo. Ha infatti ammesso che non è tanto per la scelta dell’attore, l’abruzzese Lino Guanciale del quale lo scrittore riconosce la bravura, ma per le modalità di assemblaggio verso le quali ha detto di avere una posizione un po’ diversa.

Il Commissario Ricciardi sarà sempre speciale per l’autore e per i suoi lettori ma De Giovanni ha desiderato dare spazio anche un altro personaggio: Sara Morozzi. Di lei ha raccontato che è una poliziotta in pensione che ha lavorato per i Servizi nell’attività di intercettazione, ascoltando i segreti di molti. Una donna sola che ha deciso di cambiare il senso della propria vita vendicando chi soffre e ha deciso di farlo a Napoli. Dopo “Sara al tramonto”, Maurizio De Giovanni ha ricordato che la ritroveremo nell’ultimo romanzo uscito a marzo “Le parole di Sara”, un noir in cui domina la prospettiva femminile trascinando i lettori in una trama avvincente e a tratti cupa e drammatica.

Nell’attesa di vedere la trasposizione televisiva con il Commissario Ricciardi, il pubblico è stato invitato a non perdersi dunque, le nuove avventure della protagonista femminile nata dalla penna di De Giovanni che ha tutte le carte per conquistare l’attenzione e l’affetto dei sui lettori.

 

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Sonia Bucciarelli

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