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Dopo l'incendio, riapre questa mattina l'accesso pubblico ai Ripari di Giobbe

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E' stato riaperto, questa mattina, l'accesso al mare ai Ripari di Giobbe.

La stradina pubblica era stata chiusa dalla Forestale a seguito del terribile incendio che partito dai Ripari di Giobbe ha toccato anche Punta Ferruccio fino ad arrivare a Torre Mucchia.

“L'area è stata chiusa perchè soggetta ad accertamenti giudiziari”, spiega il sindaco di Ortona, Vincenzo d'Ottavio che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul posto per verificare personalmente il ripristino del sentiero inaugurato a inizio stagione dall'amministrazione di Centrosinistra. “Ma, ora, fatti tutti i rilievi, l'accesso al mare è stato riaperto proprio per dare la possibilità ai residenti e ai turisti di usufruire di una delle più belle insenature della costa abruzzese”.

Le indagini sull'incendio vanno avanti e gli investigatori stanno lavorando per trovare un colpevole, un responsabile di questo scempio ambientale che rovina anche l'immagine della città e non solo, considerando quasi certamente la natura dolosa delle fiamme, dopo i ritrovamenti di pezzi del possibile ordigno che ha provocato questo disastro.

Il sindaco comunica che il Comune si costituirà parte civile nel caso del processo perchè ha tutto l'interesse di rappresentare gli interessi della comunità lesa da questi comportamenti devianti.

Infine, il presidente del consiglio comunale Ilario Cocciola  ha inviato al sindaco una nota sull'argomento:  “in relazione agli ultimi accadimenti che riguardano la Riserva naturale dei Ripari di Giobbe, poiché ho ricevuto numerose sollecitazioni da parte dei cittadini e gruppi politici, mi corre l'obbligo di chiederti un intervento da sottoporre, se del caso, all'attenzione del consiglio comunale”. 

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