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Che fine ha fatto l’ascensore del Palazzo Municipale?

Gianluca Coletti : è molto facile trovare sul bilancio del Comune i circa 5 mila euro necessari

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Con la deliberazione di indirizzo n. 339 del 7 dicembre 2016, la Giunta Comunale di Ortona ha deciso di installare un ascensore nel Palazzo Municipale, un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vincenzo d’Ottavio.

Con successivo atto del dirigente del settore tecnico n. 507 del 14 dicembre 2016 è stata indetta una procedura negoziata per l’acquisto e l’installazione di un ascensore esterno da collocare sulla parete del Palazzo Municipale su corso Matteotti.

La realizzazione dell’intervento consentirebbe alle persone con disabilità o con difficoltà motoria di raggiungere sia il primo piano del Municipio, dove sono ubicati gli uffici del Sindaco, della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale, sia il secondo piano dove si trova l’ufficio tributi.

La somma a base d’asta prevista dall’ufficio tecnico comunale è stata di 31 mila euro già impegnati e disponibili sul capitolo 05202020 del bilancio 2016.

È stata anche indetta una prima gara che sarebbe andata deserta in quanto la somma posta a base d’asta, secondo indiscrezioni, sarebbe stata di poco inferiore al costo minimo della fornitura.

A questo punto – dichiara il coordinatore di Ortona Popolare Gianluca Coletti – tutto si è fermato in spregio alle esigenze di tantissimi cittadini, soprattutto anziani e persone con disabilità, che hanno diritto di accedere al Palazzo Municipale”.

Eppure è molto facile – continua Gianluca Coletti – trovare sul bilancio del Comune i circa 5 mila euro necessari per realizzare l’ascensore, magari semplicemente utilizzando l’economia di spesa derivante dallo stesso intervento di manutenzione straordinaria del Palazzo Municipale”.

Ricordo che la nostra Città nel dicembre 2012 è stata tra le prime ad aderire alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Dare alla nostra comunità un’opera di cui da sempre se ne avverte la necessità – conclude Gianluca Coletti – è un atto dovuto, peraltro di ordinaria amministrazione, che adesso dipende soltanto dalla volontà politica dell’attuale Amministrazione Comunale”.

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