Man mano che si avvicina la fatidica data del 20 giugno , giorno di scadenza per le OSSERVAZIONI contro l'impianto del GPL che dovrebbe vedere la luce all'interno del nostro Porto, sale la tensione in citta' contro questa Amministrazione che in modo scellerato ha acconsentito con un Blitz , con solo 3 assessori presenti e con una delibera di Giunta ad oc che l'iter iniziasse il suo facile cammino . Quello che e' ancora piu' grave e' che il Sindaco non ha ritirato la delibera neanche quando il Consiglio Comunale con una mozione glie lo ha intimato.
In piu' occasioni , poi, la maggioranza ed in particolar modo il PD di Ortona ha difeso la sua scelta anche con convegni , lo ha fatto con caparbieta' e tenacia degne di miglior causa.
Ora i Cittadini si sono riversati in massa ai gazebo allestiti in citta' per raccogliere le osservazioni dei cittadini che si possono esprimere solo grazie alla legge Seveso III del 2015 e che appunto ha obbligato l'Amministrazione ad una consultazione pubblica che la stessa aveva sempre avversato nonostante una raccolta di firme, grazie all' impegno del M5S, in un numero ragguardevole tale da sfiorare le 2500 unita' , che perorava questa causa.
E' doveroso ricordare che il Consigliere di Minoranza di Forza Italia TOMMASO CIERI si e' battuto strenuamente affinche' si arrivasse ad un referundum consultivo ma ha trovato sempre la porta sbarrata della maggioranza che vedeva come fumo negli occhi che i cittadini si esprimessero.
I convegni si sono succeduti in questi ultimi 15 giorni per mettere a nudo tutte le problematiche che un simile insediamento porta con se e si sono distinti in particolarmodo il Comitato dei CITTADINI PER ORTONA, l'associazione ambientalista wwf e ancora il M5S di ORTONA che negli ultimi tempi si e' dimostrato particolarmente attivo e presente sul territorio.
Ormai la quasi totalita' degli Ortonesi e' persuaso che l'insediamento non porta alcun beneficio concreto ne' dal punto di vista economico e quel che piu' conta occupazionale che solo inizialmente arrivera' alle 100 unita' , in fase di costruzione quindi, ma poi a regime arrivera' a soli 20 addetti e per lo' piu' esterni al nostro territorio.
A questo punto le domande dei cittadini si fanno sempre piu' stringenti e comincia a serpeggiare la domanda : ma se i benefici sono irrisori a fronte invece di tanti rischi potenziali per la sicurezza ed anche alla perdita di lavoro dovuta ad inevitabili ripercussioni turistiche , per esempio la spiaggia dei Saraceni sara' inevitabilmente danneggiata, perche'allora si vuole a tutti i costi questo insediamento ? QUANDO la risposta non ha una spiegazione logica allora ognuno fantastica per proprio conto e questo e' un male sempre e comunque.
L'unica cosa certa ed acclarata e' che la Seastock portera' benefici economici consistenti ai propri azionisti e danneggera' irrimediabilmente la citta' di Ortona.
L'opinione generale e' che ormai le cose sono gia' fatte e stabilite ma i cittadini hanno il dovere di credere che ci sia davvero uno spiraglio di speranza facendo e mandando una valanga di osservazioni , i gazebo ci saranno fino al 19 giugno nei week-end a disposizione di quelli che hanno bisogno di delucidazioni e perche' no di una mano anche per la compilazione delle osservazioni stesse.
Mercoledi' pomeriggio , 8 giugno alle ore 17 al teatro Tosti ci sara' un convegno organizzato dal comune con alcuni relatori che illustrera' l'insediamento della Seastock .

