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SALVIAMO ORTONA DAI MOSTRI

NOI CON SALVINI - APPELLO AL FRONTE DEL NO PER L'INSEDIAMENTO DEL GPL

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Ecco il progetto del deposito GPL che sta dividendo le opinioni ed i pareri dei cittadini ortonesi.

Si tratta di cinque sebatoi metallici ad asse orizzontale sotterrati per lo stoccaggio e scarico di GPL

per complessivi 25 mila metri cubi per clato, ricoperti di terreno ed appoggiati su un letto di sabbia.

Lo stabilimento, se realizzato sarebbe il terzo più grande d'Italia con un investimento di circa 50 milioni di euro.

Sarebbe costituito da due zone di intervento: un'area di scarico nave ed una di deposito; l'impiantosorgerebbe su una superficie di 21 mila metri quadrati e farebbe generare una movimentazione giornaliera di circa 50 autocisterne che andrebbero avanti e indietro per via Cervana, l'unica strada percorribile per accedere all'area portuale e agli stabilimenti balneari del lido Saraceni.

Quindi è facile immaginare, con questo tipo di traffico, cosa potrebbe succedere nel caso si verificassero incidenti veicolari con eventuale fuoriuscita di gas dalle autocisterne per non parlare dell'inquinamento  atmosferico e acustico causato dal notevole traffico.

Si parlava di due zone di intervento: la prima è un'area di scarico nave, composta da impianti ed apparecchiature per l'ormeggio e lo scarico di navi gasiere.

La seconda area, quella di deposito, sarebbe invece costituita da manufatti, impianti e sistemi per lo stoccaggio del prodotto scaricato dalle gasiere e per il caricamento in autocisterne e ferrocisterne, il tutto spedito sul territorio nazionale.

Se malauguratamente si dovesse perforare uno di questi 5 serbatoi, lo scoppio con la conseguente onda d'urto potrebbe raggiungere una distanza di quasi un chilometro e mezzo.

E' già capitato anni fa in Toscana e precisamente a Viareggio e in Messico con numerose vittime.

L'attuale amministrazione del Comune di ORTONA ha emanato la delibera n.31 del 28.02 2014 (sottoscritta dal Sindaco e tre assessori) con un parere di gradimento adducendo una ricaduta occupazionale di 120 unità. Nulla di più falso in quanto il personale coinvolto non supererebbe le 10 unità con scarse probabilità di attingere alla manovalanza locale.

Ogni giorno aumenta sensibilmente il fronte del NO all'insediamento GPL poichè i timori per eventuali disavventure sono più che fondati.

Il movimento " NOI  CON  SALVINI " si sta adoperando fattivamente per non permettere che si insedi tale complesso e invita tutta la cittadinanza di ORTONA a manifestare, ognuno per il proprio ruolo, a favore del NO  al  GPL.

 

 

 

                                                                                           N O I      C O N      S A L V  I N I

                                                                                       COORDINAMENTO     DI      ORTONA

                                                                                                  Rocco            Ranalli

 

                                                                                      

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