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A Tollo una serata per ricordare Pasolini

| di Antonietta Pellegrini
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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«La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.» Affermava Pasolini, e secondo tali parole possiamo dire che egli, ancor oggi, sia più vivo che mai. Tollo decide di ricordare la sua grande personalità, con un incontro che si terrà il 2 Novembre, proprio in occasione dei quarant' anni dalla sua scomparsa, alle 20 e 30.

Durante la serata, il genio poliedrico sarà ricordato con la lettura di brani e poesie e con la proiezione del celebre film Mamma Roma, con Anna Magnani. Pasolini è riconosciuto come uno dei più grandi intellettuali del XX secolo: cineasta, pittore, poeta, romanziere, saggista, ha mosso tutti i fili del suo talento in numerosi settori. Corrosivo, attento conoscitore della società, che ha scandagliato fin in fondo, suscitando anche forti polemiche in merito, ma si è rivelato sempre presente e attento ai cambiamenti del dopoguerra e di quelli che sono diventati i caratteri specifici di una società di massa che si è evoluta fino ai giorni nostri.

«La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un'epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile» con queste parole Moravia riconosceva la spiccata personalità di questo artista impegnato e, allo stesso tempo, pervaso da una delusione causata dalla realtà in cui era calato.

La sua morte sconvolge gli italiani: egli viene ucciso in maniera brutale, nella notte tra l'1 e il 2 Novembre, appunto, sulla spiaggia dell' Idroscalo di Ostia, da un ragazzo di vita. Uno di quei ragazzi che egli stesso aveva descritto nel suo romanzo d' esordio, scatenando polemiche e censure, ma sicuramente mettendo in luce una verità scomoda per quella società borghese che tanto lo allontanava e dalla quale lui stesso amava allontanarsi. Proprio per queste motivazioni, inoltre, molti hanno parlato di complotto e mandanti segreti dell' omicidio.

La forza di Pasolini risiede in quel suo pensiero che si attualizza nel nostro presente, in quelle Lettere Luterane che trattano di riforme per una società proiettata sui consumi, sulla televisione e sul conformismo. Egli si configura come un emblema, che Tollo vuole ricordare all' interno delle sue numerose iniziative culturali.

Antonietta Pellegrini

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