"Agonia amministrativa della città di ORTONA e sfacelo per i suoi cittadini: alle ore 4:00 di questa mattina il bilancio è stato approvato solo da 9 consiglieri. Ne danno il triste annuncio i cittadini Ortonesi tutti... "
Credo che questa avrebbe dovuto essere la striscia, laconica, da pubblicare senza nessun commento e nessuna considerazione perché semplicemente non meriterebbe altro. Penso che nessuno, fin'ora, abbia avuto la fortuna o la disgrazia, nel contempo, di assistere a tali sublimi rappresentazioni teatrali ma i cittadini assenti ne erano circa 25.000 e farei un torto a loro se non li informassi e quindi, anche violentandomi, sono costretto a scrivere di questo mesto copione.
La rappresentazione, come i più scontati gialli, si è risolta felicemente solo per la risicata maggioranza allo scadere fatidico dei termini di legge. Il presidente del consiglio si è dovuto prodigare per cercare in tutti i modi possibili ed immaginabili di far trovare uno straccio di maggioranza per approvare il bilancio, prova ne è che nel giro di 20 giorni ha convocato il consiglio per ben 3 volte. Alla fine, dopo strenuanti stop and go, tra attacchi di panico e malori lievi (per fortuna passeggeri), tra battibecchi procedurali ed interpretazioni legislative (a volte ad personam), il bilancio è stato approvato.
La maggioranza credo che certamente non possa gioire per questo risultato perché è ben conscia e consapevole di aver dato uno spettacolo indecente alla città di Ortona mentre la stessa era e resta agonizzante. Per quasi un anno non si è amministrato ma si è lottato gli uni contro gli altri e spessissimo pubblicamente, rinfacciando così colpe e mancanze reciproche. Addirittura si é accusato il Sindaco di aver disastrato le casse comunali.
Il partito di maggioranza relativa, il PD, esce da questa tristissima vicenda di faide intestine con le ossa rotte e credo che sia impossibile recuperare in breve tempo la credibilità perduta. Tutte queste scorribande hanno emanato un lezzo che ormai è scappato e che il coperchio messo ora è tardivo per contenerlo. Questo partito ha molto da farsi perdonare, forse troppo, e questo me ne dispiace moltissimo. Perché in tanti avevano sperato in esso, compreso il sottoscritto.
Racconto qualche episodio di cronaca che secondo me fotografa appieno lo stato dell'arte. I cittadini presenti si sono sorbiti la filippica, questa volta dal consigliere di minoranza Leo Castiglione, che ha sfoderato il meglio di sé per far passare l'idea che gli amministratori devono essere adeguatamente remunerati e che non é questo il metodo per risollevare le carenti casse comunali, perché sono poca cosa nel mare magnum del debito, ed anche perché preclude a tanti di fare politica. In pratica ha stigmatizzato ed accusato di demagogia chi ha fatto decurtare gli stipendi agli amministratori. Ha anche stigmatizzato la maggioranza di non aver voluto aumentare le tasse, in fondo lo si faceva solo a 9.000 cittadini ortonesi.
Voglio ricordare che fare l'amministratore politico non è un mestiere, non è trovare un posto di lavoro ben remunerato, non è la risoluzione dei problemi economici diretti o indiretti ma solo un servizio alla collettività come fanno i tantissimi volontari, in Italia, che spendono anche il proprio denaro al servizio degli altri. Si vive di lavoro e non di politica, in sintesi.
Coletti non si è fatto sfuggire l'occasione ed ha subito detto che la decurtazione fatta al sindaco ed agli assessori era solo momentanea e che a Gennaio sarebbe stato rivisto e che era completamente d'accordo con Castiglione. Il senatore ha rivendicato la sua lotta in Parlamento per far aumentare gli stipendi agli Amministratori comunali perché prendevano troppo poco rispetto ai consiglieri regionali. Caro Senatore, a mio avviso non credo che questo sia un vanto per te, lo sarebbe stato invece se tu ti fossi battuto per abbassare gli stipendi ai Parlamentari ed ai consiglieri regionali così da avvicinarli a quelli dei Comunali. E' stato facile, a questo punto, per qualcuno dire che la decurtazione al sindaco ed agli assessori era stata fatta solo per accontentare il Consigliere Uccelli per fargli votare così il bilancio altrimenti non l'avrebbe fatto. Io non credo sia così perché conosco la probita' del consigliere ma comunque è stata una considerazione conseguente all'assunto del Senatore.
Caro Coletti ti prego di smentire, dire che così non è e che gli stipendi non verranno rivisti al rialzo. Il presidente Ilario Cocciola ha dichiarato di votare il bilancio per spirito di appartenenza e non per convinzione e che sperava in un cambio di passo del Sindaco perché fino ad adesso, aggiungo io, non gli era per niente piaciuto. Spero di non aver sbagliato presidente, se è così ti prego di scusarmi. Del Sindaco non parlo perché ormai i cittadini lo hanno ben pesato ed hanno tutti gli elementi per giudicarlo.
Concludo con un'esortazione ai nuovi assessori che non ancora vengono ufficializzati ma a cui auguro già un buon lavoro di cuore:
assessori, dedicatevi anima e corpo al vostro incarico e fatelo autonomamente senza sottostare e concordare il tutto con il vostro coordinatore altrimenti andrete a "morte poltica" certa come é successo ormai a quasi tutti i vostri predecessori e trascinerete anche noi nel baratro, con voi.
Alla prossima, Amerigo Gizzi.
