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Il Partito Democratico impedisce l’aumento delle tasse

Indennità ridotte e vendita di patrimonio per coprire il disavanzo

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Il Partito Democratico impedisce l’aumento delle tasse proposto dall’Amministrazione d’Ottavio. Passa la proposta PD di tagliare le indennità degli amministratori comunali del 60% e di vendere il patrimonio per coprire il disavanzo straordinario.

Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale di Ortona ha approvato all’unanimità l’emendamento del Partito Democratico che ha evitato l’aumento delle tasse e delle tariffe proposto dal Sindaco Vincenzo d’Ottavio e dalla sua Giunta per finanziare il disavanzo straordinario derivante dal riaccertamento dei residui attivi e passivi in applicazione delle nuove norme sulla contabilità degli enti locali.

I 10,5 milioni di euro di disavanzo straordinario sono stati ripianati con i 4,1 milioni di euro di avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto 2014 e con un piano di finanziamento della durata di 30 anni con quote annuali di circa 211 mila euro.

Come proposto dal Partito Democratico, la quota annuale del ripiano sarà finanziata in sede di bilancio attraverso i proventi derivanti dalla vendita del patrimonio disponibile e la rideterminazione delle indennità di funzione per il Sindaco, gli Assessori e il Presidente del Consiglio Comunale nella misura del 40% delle indennità attualmente percepite, con un risparmio di circa 80 mila euro all’anno, nonché attraverso le misure di razionalizzazione della spesa e di miglioramento delle politiche di entrata che da mesi il Partito Democratico ortonese propone, cioè: la riduzione della spesa corrente da realizzare attraverso l’ulteriore razionalizzazione e riduzione delle spese di funzionamento, con eventuali interventi strutturalmente idonei a garantire risultati in termini di risparmio effettivo anche a medio–lungo termine (ad es. implementazione delle misure di cui alla deliberazione di Giunta Comunale n. 115 – 116 del 27.06.2014 sull’implementazione dell’amministrazione digitale e sulla riduzione della spesa corrente, razionalizzazione della spesa per acquisto di materie prime, beni di consumo, utenze e servizi generali, anche attraverso la revisione dei relativi contratti in essere, eliminazione degli sprechi, ulteriore taglio alle spese non prioritarie), la previsione e la riscossione delle entrate relative al patrimonio comunale e al canone non ricognitorio, il potenziamento ulteriore del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale nell’assunto di pagare tutti per pagare meno, il monitoraggio continuo dell’applicabilità delle norme in materia di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro dei dipendenti comunali, la previsione del recupero delle spese legali a seguito di sentenze favorevoli per l’Ente, il recupero dei crediti vantati dall’Ente nei confronti di altri Enti pubblici e privati.

«Ancora una volta – dichiara il Capogruppo del Partito Democratico Tommaso Colettiil Partito Democratico con grande senso di responsabilità si è fatto carico di rimediare ad un clamoroso errore dell’Amministrazione Comunale, che avrebbe voluto aumentare le tasse e le tariffe dei servizi con gravi ripercussioni per le famiglie e le imprese ortonesi». 

«Un ringraziamento particolare – continua Coletti va alla Segreteria del Partito Democratico ortonese per il consueto ottimo lavoro svolto nell’attività di studio e di redazione della proposta, al Segretario e Consigliere Comunale Alessandro Scarlatto, ai Consiglieri Comunali Luigi Menicucci e Marco Uccelli, per il senso di responsabilità dimostrato nonostante l’incredibile atteggiamento del Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale Ilario Cocciola e alla Consigliera Comunale Simonetta Schiazza per aver condiviso sin da subito questa nostra proposta e a tutti i Consiglieri Comunali che hanno votato all’unanimità una così importante decisione». 

«Resta il rammarico – conclude Tommaso Colettiper l’assenza di tutta la Giunta Comunale nel momento della discussione e della votazione di una decisione che, seppur in attuazione di un obbligo di legge, comunque condizionerà la vita amministrativa della nostra Città per i prossimi anni. Evidentemente hanno avuto qualcosa di più importante da fare, se alcuni di loro solo a conclusione della seduta in tarda serata sono riapparsi in aula consiliare».

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