L'Estádio José Alvalade di Lisbona si prepara a ospitare un crocevia fondamentale per le qualificazioni al Mondiale: il 14 ottobre 2025, il Portogallo affronta l'Ungheria nell'ottavo turno del Gruppo F. Se per i lusitani questa è l'occasione per consolidare il primo posto e ipotecare un biglietto diretto per la fase finale, per gli ungheresi si tratta dell'ultima vera chance per sperare di inserirsi nella lotta e non perdere contatto con le posizioni di testa.
Il Portogallo, capolista del girone, non può permettersi passi falsi in casa. Nonostante la sua riconosciuta superiorità tecnica e il prestigio del quinto posto nel ranking FIFA, la qualificazione diretta è l'unico obiettivo accettabile per una nazionale ricca di talento in ogni reparto. L'Ungheria, al terzo posto e distante diverse posizioni nel ranking FIFA, vive invece l'incontro con l'atteggiamento della squadra che non ha nulla da perdere, ma tutto da guadagnare. Un risultato positivo a Lisbona rappresenterebbe un vero e proprio sisma nel girone, mantenendo vivo il loro sogno di qualificazione, sebbene appeso a un filo.
La partita si annuncia come un assedio a senso unico. Il Portogallo imposterà il suo gioco sul possesso palla martellante e sulla pressione costante, cercando di allargare e sfiancare la difesa ungherese. La forza del Portogallo non risiede in un singolo fuoriclasse, ma in un collettivo che può contare su ricambi di altissimo livello, garantendo un’offensiva prolifica e quasi inarrestabile in casa. L'Ungheria risponderà con ogni probabilità con un blocco basso e compatto, votato alla massima resilienza difensiva. Il loro piano sarà chiaro: resistere, assorbire l'urto e sperare di trovare un guizzo in ripartenza o sfruttare una palla inattiva, l'unico modo per sovvertire i pronostici.
A rendere il compito dell'Ungheria ancora più arduo è la storia degli scontri diretti. I numeri sono impietosi e narrano un dominio totale del Portogallo: negli ultimi dieci incroci tra le due nazionali, i lusitani hanno collezionato ben nove vittorie e un solo pareggio. È un dato schiacciante che dipinge il Portogallo come favorito assoluto, con le quote che riflettono questo divario storico e di classifica. Chi analizza il potenziale esito della gara e desidera approfondire le probabilità di un ribaltamento storico può consultare piattaforme specializzate. In questo senso, una risorsa utile per avere un quadro completo delle scommesse è https://www2.lsbet.it/, ma anche i pronostici più audaci difficilmente oserebbero mettere in discussione il successo portoghese.
In conclusione, sebbene il calcio sia imprevedibile, la disparità in campo e l’urgenza di punti per la qualificazione diretta spingono inevitabilmente verso una vittoria del Portogallo. Non sarà un match facile, poiché l’Ungheria venderà cara la pelle, ma la superiorità tecnica e la motivazione di chiudere la pratica qualificazione dovrebbero portare i padroni di casa a imporsi con un margine confortevole, forse un 2-0 o un 3-1, che celebrerebbe il loro accesso quasi definitivo al Mondiale.
