Partecipa a Ortona Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

La fine di un presidio di libertà

Agli illuminati il fardello di un'eroica impresa

Condividi su:
Un popolo che rifiuta il diritto di voto, ritenendolo inutile ed inservibile, pare non decida nulla del proprio futuro ovvero forse avrà già deciso tutto [ma quando mai].
La scarsa affluenza al voto, sia per le amministrative che per le politiche, sia per le europee che per questi disastrosi referendum, potrebbe dimostrare che questo strumento stia facendo il suo tempo e che sia giunto proprio il momento di una sua revisione ovvero della sua abolizione (serve ancora?).
 
Un presidio di libertà, conquistato con sofferenza, sacrificio, lotta, sangue e martirio, inutile ogni ragionamento, è più che rinnegato oramai. Basta leggere gli impietosi numeri delle consultazioni degli ultimi vent’anni per farsi l’idea: l’istituto principe della democrazia sta giungendo al termine della sua funzione, inutile prenderci in giro.
Pare incredibile, ma la nostra cosiddetta democrazia ha raggiunto limiti d’età e si rendono necessari lavori di manutenzione, di profonda manutenzione.
Sarà dura, sarà dolorosa, sarà quello che sarà, ma la lotta con quel potere perverso, sempre all’opera per distruggere ogni sorta di logica democratica, va combattuto e soprattutto distrutto una volta per tutte.
 
Agli illuminati, come sempre, il fardello di questa impresa, più che eroica, necessaria; agli altri almeno la buona volontà di scendere da quello spietato e crudele patibolo, alterato di tanto in tanto nel solito misero palco delle vanità.
 
Nando Marinucci
Condividi su:

Seguici su Facebook