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Percezioni della Crisi attraverso i giornali

La giovane ricercatrice ortonese, dott.ssa Mancinelli, illustra il proprio lavoro all'Università di Birmingham

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CRISI...un termine, purtroppo, onnipresente nella nostra vita e che tende a spegnere, a volte, la vitalità, l'entusiasmo, o più semplicemente, la voglia di fare, di migliorarsi,ecc... sia a livello individuale che  a livello collettivo. Certo la crisi c'è, è indubbio, ma è diventata una parola forse inflazionata, spesso utilizzata con troppa  leggerezza da noi giornalisti  che ne abusiamo nei nostri articoli, per raccontare questa realtà  sicuramente difficile.. ma alla CRISI, che potrebbe essere sinonimo di “immobilismo”, di “lassismo”, di “lamentala”,....noi di Ortona Notizie preferiamo rispondere con VOGLIA DI REAGIRE, IMPEGNO...

Dopo questa considerazione del tutto personale (l.s.), il nostro giornale ha voluto approfondire questo argomento chiedendo un contributo alla giovane dott.ssa Sara Mancinelli, di Ortona, che ad agosto 2014 ha partecipato a un workshop internazionale, all'Università di Birmingham, in Inghilterra,  sul “Linguaggio Figurato: parametri e significati in specifici settori discorsivi”dove ha avuto l'opportunità di illustrare la propria tesi di dottorato: “La metafora cognitiva e la crisi dell'Eurozona”. La ringraziamo e “Complimenti Sara, continua così”.

“Ho analizzata la metafora cognitiva relativa alla crisi economica dell'Eurozona”, spiega la dott.ssa Mancinelli, “in particolare ho analizzato come la metafora si manifesti nel linguaggio giornalistico, al fine di osservare le tendenze generali relative alle diverse concettualizzazioni possibili”

Per saperne di più leggi l'intervento completo della dott.ssa Mancinelli per Ortona Notizie:

Il 18 e il 19 agosto, presso l'Università di Birmingham, in Inghilterra, si è tenuto un Workshop Internazionale dal titolo: “Figurative language: its patterns and meanings in domain-specific discourse” (Linguaggio Figurato: parametri e significati in specifici settori discorsivi). Qui il link all'evento: www.birmingham.ac.uk/research/activity/ias/workshops/2014/Figurative-language.aspxn .

L'incontro, che ha visto la partecipazione di ricercatori e studiosi provenienti da varie università,  è stato organizzato nell'ambito dell'AISB (Artificial Intelligence and Social Behaviour), la più grande Società Scientifica Inglese per lo studio dell'intelligenza artificiale e delle scienze cognitive, nonché di tutte le aree affini (qui di seguito il link al sito www.aisb.org.uk ).

Tale Workshop, incentrato sul linguaggio figurato e in particolare sulle metafora, si proponeva di indagare sulle modalità con cui questa figura retorica si manifesta in certi contesti discorsivi, quali, ad esempio, la comunicazione virtuale, medica (rapporto dottore paziente), schizofrenica, politica, giornalistica.

In effetti, l'importanza che il linguaggio figurato ha ottenuto nell'ultimo ventennio del secolo scorso, è considerevole, poiché è di fatto uscito da parametri unicamente retorici e linguistici, per essere studiato anche dal punto di vista cognitivo, psicologico, antropologico e non ultimo comunicativo. Per secoli la metafora è stata considerata un mero abbellimento del discorso, ma numerosi studi hanno dimostrato che essa è un espediente psicologico alla base della formazione del linguaggio, con un fondamento nell'esperienza umana (da qui il termine metafora cognitiva). La metafora è quindi di vitale importanza per la mutua comprensione perché permette di comprendere concetti astratti attraverso realtà più concrete. Costituisce, inoltre, un fattore di creatività del linguaggio, ed è altamente pervasiva dal momento che è prodotta da chiunque, in qualsiasi momento e nei contesti più disparati. 

Ho avuto il privilegio di partecipare al Workshop per discutere la mia tesi di dottorato, che è stata selezionata dal Comitato Scientifico. Nel mio studio, “La metafora cognitiva e la crisi dell'Eurozona”, ho analizzata la metafora cognitiva relativa alla crisi economica dell'Eurozona: in particolare ho analizzato come la metafora si manifesti nel linguaggio giornalistico, al fine di osservare le tendenze generali relative alle diverse concettualizzazioni possibili.

Dalle metafore analizzate, estratte da giornali italiani e inglesi, ho potuto osservare che la crisi economica è spesso percepita come una malattia (“i leader mondiali si riuniscono al capezzale dell'Europa malata”, “continente malato”, “pericolo contagio da Madrid”); una calamità naturale (“così arriva la nuova tempesta”, “sotto il vulcano della crisi globale”); una guerra (“ le bombe ad orologeria di Madrid e Atene”, “Italia e Spagna sotto attacco”, “lo spread concede una tregua”); talvolta è concettualizzata come uno stato di instabilità mentale (“gli spread impazzano”, “i mercati innervositi”); può essere associata alle tenebre e all'oscurità (“lo spettro della Grande Depressione”, “l'incubo della Grecia, “lunedì nero”); oppure ad una mancanza di ossigeno (“soffoca l'economia”, “una famiglia su quattro in affanno”). Questi e molti altri i risultati ottenuti dall'analisi delle metafore, che è stata condotta applicando il metodo MIP (metaphor identification procedure), sviluppato in Olanda nel 2007 da un gruppo di studiosi della Vrije Universiteit.

Il fatto che la crisi economica sia concettualizzata attraverso entità dalla forte carica negativa, non stupisce, ma ciò che è interessante notare è che tali concettualizzazioni rivelano processi psicologici molto profondi e universalmente condivisi. Infatti la crisi è percepita alla stregua delle grandi epidemie, delle grandi guerre: realtà, cioè, fortemente radicate del nostro immaginario che spaventano e preoccupano.

Durante l'incontro inglese sono emersi ulteriori spunti di riflessione: lo studio delle metafora può essere applicato all'analisi del discorso politico, o può avere utili risvolti psicologici in ambito terapeutico, per la cura di pazienti affetti da schizofrenia. Sono molto numerosi, inoltre studi sulla metafora in ambito computazionale, perché le nuove sfide dell'intelligenza artificiale sono orientate allo sviluppo di sistemi informatici in grado di comprendere e produrre discorso figurato.

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