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Le immagini di Francesco Costanzo nel "Social movie" di Gabriele Salvatores

Il 2 settembre, al festival di Venezia, la prima opera cinematografica collettiva

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Lorenzo Seccia

“Dovete solo prendere il vostro cellulare...la vostra telecamera, accenderla e accendere insieme il vostro cuore...”, spiega nel filmato su Internet il noto regista Gabriele Salvatores per il primo film collettivo italiano realizzato dai cittadini. In pratica, un Social movie...

Così ha fatto Francesco Costanzo, romano, ortonese “adottato”, che ha acceso il cuore e ha deciso di partecipare a questo interessante progetto “Italy in a day” che sarà proiettato, fuori concorso, alla mostra del cinema di Venezia il 2 settembre prossimo.

Il filmato di Francesco è stato selezionato da Salvatores ed è entrato a far parte di questo documentario che vuole raccontare cosa vuol dire essere italiani oggi.

Ma facciamo un passo indietro... Salvatores, che ha firmato la regia di quest'opera collettiva, ha chiesto agli italiani di girare nell'unica giornata del 26 ottobre 2013 qualunque cosa, liberamente,  e con qualsiasi mezzo (smartphone, tablet, telecamera, ecc...) per realizzare successivamente un grande documentario sulla vita degli italiani.

La cosa straordinaria è che sono entrate a far parte del film anche le bellissime immagini di Francesco Costanzo che da  sempre appassionato di fotografia e video  ha voluto mettersi in gioco, partecipando a questo progetto cinematografico, realizzando alcuni video con il proprio figlioletto Alessandro che all'epoca aveva 2 anni. Con il consenso, ovviamente, anche di mamma Cristina, si è buttato in questa affascinante avventura. Per fortuna e per merito, la passeggiata in bici è stata montata nei 74 minuti di film. Francesco ha posizionato la sua macchinetta “GOPRO821” sulla bicicletta in modo da creare un selfie continuo di immagini in movimento con un'inquadratura più larga possibile, in modo da riprendere anche le vie cittadine percorse: via Roma, Corso, Sala Eden, ecc. Successivamente, Francesco ha caricato, via internet,  il filmato di 10 minuti insieme agli altri filmati, in ambientazioni e situazioni diverse. L'unica regola per tutti è stata quella di mandare il girato originale, senza tagli o addirittura montaggio. Nei primi mesi dell'anno, la produzione l'ha contattato perché interessata al filmato e, quindi, ha richiesto ai due genitori la liberatoria, considerando che compare in video un minore, mentre nei primi d'agosto la conferma: le immagini fanno parte del film. Quanti minuti? Non gli è stato comunicato, ma poco importa, la sua grande soddisfazione è stata, invece, quella di essere stato selezionato tra 44mila 197 video inviati  che corrispondono a 2.200 ore di girato. Il pubblico vedrà solamente 632 video, sicuramente tutti emozionanti, tra i quali anche quello di Francesco.

Italy in a Day, prodotto da RaiCinema, Indiana e Scott Free, è la versione italiana di Life in a Day del mitico regista Ridley Scott.

Dopo la proiezione al festival di Venezia, aspettando l'uscita home video del film, sarebbe auspicabile una bella proiezione pubblica del documentario, Francesco se lo merito.

Complimenti!!!

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Lorenzo Seccia

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