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Quanto vale il settore del gioco in Abruzzo

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Risale a poche settimane fa la pubblicazione del report dell’ADM in relazione al gioco a distanza in Italia. Lo studio racchiude i dati complessivi di tutta la nazione ma al suo interno sono presenti diverse sottosezioni, ciascuna per regione, così da poter analizzare nel dettaglio la situazione di ogni singola realtà locale. Il mondo del gaming sta attraversando una fase di profondo cambiamento legato al digitale e questo ha un riflesso sull’economia del settore. Il boom dell’online sta riguardando in maniera capillare ogni ambito, dalle scommesse sportive ai giochi di carte. Il celebre tavolo verde è sempre più digitale, i punti del poker si calcolano in automatico sulle piattaforme di gioco e le tradizionali fishes posizionate sul piatto da gioco si profilano sempre più come un lontano ricordo di celebri scene di film.

Per quanto riguarda gli introiti dichiarati a proposito del gioco, l’aumento è a doppia cifra su base nazionale, con un +33,40%, che si traduce in un gettito statale pari a 11,22 miliardi di euro. In linea generale, perciò, è possibile parlare di un aumento generalizzato in tutti gli ambiti del gioco, incluso quello legato all’ippica, lo scorso anno ritenuto in calo rispetto al 2020 ed ora tornato a salire. L’incremento più evidente rimane però quello legato alle scommesse sportive, con significativi aumenti in ogni regione italiana.

Rete di vendita per tipologia di gioco: il caso Abruzzo                     

I valori qui riportati sono riferiti all’anno 2022 e posizionano l’Abruzzo in linea con le altre realtà italiane in quanto a rete di vendita. Sono numeri ancora elevati nonostante buona parte del flusso del gioco si sia spostato su piattaforme digitali, che non richiedono perciò una presenza capillare sul territorio. Nel territorio regionale sono conteggiate 6 sale bingo, 314 sale per il gioco a base sportiva e ben 1586 punti vendita per quanto riguarda le lotterie. Un numero marcatamente più elevato perché spesso in unione con il numero di tabaccai, i quali sono rivenditori anche di Gratta e vinci, con una percentuale che arriva dalle giocate e non dalle cifre vinte.

Raccolte, vincite e spesa per il gioco fisico: il caso Abruzzo

Rispetto ai dati rilevati nel 2020 e nel 2021, la crescita nel 2022 si fa ancora più marcata in ogni voce. La raccolta è passata dal 1231,49 milioni di euro del 2021 ai 1657,39 del 2022, con un sensibile aumento. Lo stesso vale per quanto riguarda le vincite: da 906,60 milioni del 2021 si è passati a 1231,39 del 2022. Infine, anche il dato relativo alla spesa è in aumento: a fronte di 324,89 nel 2021, si è cresciuti fino al 425,99 nel 2022. (Fonte: Libro Blu).

Le medesime voci sono in netto aumento anche a proposito dei giochi a base ippica: un dato in controtendenza rispetto al passato, quando dal 2020 al 2021 si era invece certificata una diminuzione netta in quasi ogni realtà regionale italiana. L’aumento più marcato, in ogni caso, riguarda i giochi a base sportiva, in alcuni casi arrivando a raddoppiare gli importi dell’anno precedente. È il caso delle vincite ad esempio: nel 2021 sono stati certificati 74,73 milioni di euro, nel 2022 si è passati a 150,53 milioni. Lo stesso vale per la voce spesa: dal 15,11 del 2021 si è saliti esponenzialmente fino al 31,73 nel 2022.

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