I viticoltori abruzzesi hanno deciso di manifestare il proprio disagio mercoledì 20 dicembre a Villamagna.
La manifestazione è promossa dal “ comitato viticoltori per la vite “, un comitato spontaneo formato da oltre 20 cantine ed enti del settore.
Nella nota diramata dal comitato viene sottolineata la situazione economica venutasi a creare a seguito della “ mancata produzione “ a seguito della peronospora che ha colpito i vigneti.
Aggiungono, inoltre, in riferimento a “ promesse di ‘reale’ sostentamento mai concretizzatesi”, che “ ritengono inadeguati e scarsamente efficaci i provvedimenti finora maturati rispetto delle legittime richieste effettuate “.
Ribadiscono “ la necessità di un sostegno alla mancata produzione alla stregua di quanto fatto in altre Regioni con consistenti interventi governativi da cui l’Abruzzo è stato escluso”
La richiesta formalizzata nella nota è “ l’attivazione di una serie di provvedimenti che dovrebbero alleggerire gli impegni che le stesse entità produttive hanno nei confronti delle banche e dei loro fornitori, quale sospensione dei mutui e finanziamento scorte “
Lamentando “ l’impossibilità di un dialogo costruttivo e risolutivo tra istituzioni e produttori che rischia di creare seri problemi al settore “ chiedono “ di avere ‘ossigeno’ per arrivare fino alla conclusione della vendemmia 2024 “ ricordando come “ il mancato ricavo della vendemmia 2023 ha generato una scarsità di liquidità”.
La nota dei viticoltori informa dell’organizzazione di un’assemblea “ ove parteciperanno con i loro mezzi, i loro trattori, “ a Villamagna - Val di Foro SS 263 il 20 dicembre alle 10:00.
I promotori del comitato, avvisano “ il mondo dei viticoltori abruzzesi è ormai vicino all'applicazione del ' metodo francese ‘ per manifestare il proprio disagio ”; tra i primi a condividere l’iniziativa: l‘associazione “ Giovani Viticoltori Abruzzesi” .

“ Giovani Viticoltori Abruzzesi “ è un' associazione di giovani viticoltori ( under 40 ), attiva da circa un mese , presieduta da Andrea Centanni.
“ Abbiamo voluto promuovere questa manifestazione perché ci siamo sentiti abbandonati dalle istituzioni e dalla politica, - dichiara Andrea Centanni - ad oggi abbiamo ascoltato solo chiacchiere, tavoli tecnici e zero fatti. Non servono prestiti, - precisa - bensì ristori diretti; nei primi sei mesi del 2024, se la situazione continua così, rischiamo di chiudere le aziende “

( direttivo G.V.A. : V.Presidente Fabrizio di Clerico, Presidente Andrea Centanni Consigliere Giovanni Marini, Segretario Alessio Soldato )
da c.s.

