Ormai possiamo dire che lo streaming dei contenuti televisivi si sia affermato con molta forza. Questo tipo di trasmissione di contenuti in TV non può che interessare anche il mondo della pubblicità , influenzandone le dinamiche più intrinseche, come ha spiegato Giovanni Pio Gravina, CEO di Publicom. Già da qualche anno si registra un aumento della connessione della TV ad internet e molti utenti passano circa sei ore al giorno proprio a guardare la televisione connessa al web. È un dato davvero da considerare con grande attenzione, per capire come potrebbero esserne influenzate le campagne di advertising. Ma andiamo più a fondo ed esaminiamo l’argomento più specificamente.
Le nuove campagne pubblicitarie per lo streaming TV
Come spiega Giovanni Pio Gravina, CEO di Publicom, quello erogato dalle Connected TV è un tipo di pubblicità sicuramente molto diverso rispetto a quelle campagne di advertising che vengono proposte sulla TV lineare. Gli interessati dovrebbero sempre tenere in considerazione i contenuti televisivi in streaming nella loro pianificazione pubblicitaria, delineando in maniera particolare gli elementi che possono essere inseriti all’interno della pubblicità .
Infatti non bisogna dimenticare che l’esperienza delle Connected TV offre un vantaggio molto importante, che è rappresentato dall’elevato coinvolgimento del pubblico. I contenuti in streaming per il video passano attraverso canali differenti, che comprendono anche le app e i contenuti attraverso la visione tramite le Smart TV e le console per il gaming.
È soltanto tenendo in considerazione tutti questi elementi che si possono progettare delle campagne di pubblicità di qualità . Secondo Gravina, le campagne di advertising incentrate sulle Connected TV, viste come ambiente innovativo, possono offrire ottimi risultati nel raggiungimento degli obiettivi delle aziende interessate, sia a livello qualitativo che quantitativo.
Infatti è possibile mettere a punto anche delle strategie apposite per definire in maniera molto puntuale il target di riferimento a cui i contenuti, sia televisivi che pubblicitari, sono rivolti.
La biografia e l’esperienza di Giovanni Pio Gravina
Giovanni Pio Gravina si è laureato nel 2010 al Politecnico di Milano in Ingegneria delle Telecomunicazioni. Ha iniziato il suo percorso in Capgemini, lavorando per Vodafone Global e occupandosi della gestione della piattaforma del servizio MMS.
Nel 2012 ha fondato a Milano Publicom, una web agency che si occupa specificamente del settore dell’advertising. Nel corso degli anni Gravina ha avuto l’occasione di approfondire la sua preparazione, seguendo nel 2016 dei corsi di perfezionamento a Londra e conseguendo diverse certificazioni Google.
Nel 2017 ha avuto modo di consolidare il legame con alcune aziende innovative dal punto di vista tecnologico, fra le quali possiamo ricordare per esempio ITSimplycom e ReliveCommunication a Cagliari. Nel 2018 è stato eletto nel consiglio direttivo del gruppo giovani di Confcommercio a Milano.
Attualmente si occupa di coordinare un gruppo di lavoro che è composto da 20 collaboratori in diversi Paesi in tutto il mondo. Le competenze di Gravina e di Publicom sono orientate nel collegarsi con gli standard più innovativi del mercato, tenendo in forte considerazione le esigenze dei clienti.
L’offerta di Publicom è molto particolare, perché si contraddistingue per un approccio data driven marketing. Gli operatori che lavorano all’interno di questa web agency mettono a frutto le loro conoscenze di marketing e media planning e si occupano di media buying tramite i prodotti più innovativi dal punto di vista tecnologico.
Nello specifico Publicom si occupa di pubblicità , di siti web, di siti e-commerce e corporate, mette a frutto mille sfaccettature per tutto ciò che riguarda il web marketing, la SEO e la searchengineadvertising. Inoltre Publicom può rappresentare un punto di riferimento importante anche per ciò che concerne la grafica creativa, il social media marketing e poi ancora per ciò che riguarda il display ADV, il performance ADV e il monitoring& reporting.

