" Se errare è umano, perseverare è diabolico. Due anni dopo il progetto dell’antenna 5G su un terreno del padre dell’allora assessore Francesco Falcone, l’Amministrazione Castiglione è tornata ad inciampare sullo stesso argomento. E stavolta lo ha fatto persino peggio che nel 2019.
L’area interessata è una delle più belle di Ortona: l’ingresso della Riserva naturale Ripari di Giobbe frequentata ogni anno da migliaia di visitatori. Da alcuni giorni, accanto al parcheggio pubblico, è in corso l’installazione di una nuova Stazione Radio Base per la rete di telefonia mobile del gestore Iliad: la struttura sarà alta 18 metri, per intenderci come un palazzo di sei piani, taglierà a metà il panorama dal punto più alto della Riserva e ospiterà tre antenne 5G.
Di fronte all’incredulità dei cittadini esplosa sui social e sui giornali, l’ufficio stampa del Sindaco si è affrettato a dichiarare che il Comune non avrebbe potuto far nulla per opporsi al progetto. Ma è davvero così? Venerdì mattina ho effettuato un accesso agli atti: quanto emerso dalla documentazione ha dell’incredibile e pone in evidenza le gravi omissioni dell’Amministrazione comunale.
Il 23 aprile 2021, chiamata a pronunciarsi sull’impatto paesaggistico, la Soprintendenza ha espresso il proprio parere favorevole, escludendo in maniera assai discutibile un’interferenza con il contesto paesaggistico e affermando che “emerge una sostanziale invisibilità dell’intervento dai principali punti di vista pubblici”. Anche la Soprintendenza può sbagliare, ma ciò che colpisce è la completa passività dell’Amministrazione comunale che non si è attivata per fornire alla Soprintendenza alcun supporto documentale e argomentativo utile ad una corretta decisione. In particolare, il 23 settembre 2020, molti mesi prima dell’intervento della Soprintendenza, la Dirigente del Terzo Settore ha inviato al Sindaco la richiesta di convocare il Comitato di Gestione delle Riserve per esprimere il parere consultivo in merito all’istanza della Iliad. Inspiegabilmente il Sindaco non ha provveduto a riunire il Comitato, impedendo agli esperti che lo compongono di venire a conoscenza del progetto e di intraprendere tutte le azioni utili ad impedirne l’approvazione, informando la cittadinanza e fornendo il proprio contributo alla Soprintendenza.
In assenza di qualsiasi intervento oppositivo, il 20 gennaio 2022 si è formato il provvedimento di silenzio-assenso e, di conseguenza, alcuni giorni fa sono iniziati i lavori.
UNA PROPOSTA: IL PIANO REGOLATORE DELLE LOCALIZZAZIONI
La Legge n. 36/2001 in materia di elettrosmog – modificata con il Decreto Semplificazioni – all’ar#ticolo 8, comma 6, prevede che, pur essendo esclusa la possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione di Stazioni Radio Base in aree generalizzate del territorio e ferma restando la necessità di garantire alle infrastrutture tecnologiche la copertura dell’intero territorio, ai Comuni è riconosciuto il potere di individuare in modo specifico i siti da salvaguardare: ad esempio zone densamente abitate, scuole e aree di pregio paesaggistico come Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella. Nel regolamento del Comune di Bologna approvato nel 2021, accanto alla disciplina delle localizzazioni sono state adottate misure per la delocalizzazione degli impianti esistenti e previste azioni di risanamento, tutela ambientale e informazione alla cittadinanza.
Un modello che la nostra Città dovrebbe imitare nel più breve tempo possibile.
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c.s. Giorgio Marchegiano

