Fioralba Castellano, consigliera Provinciale Confcommercio, da Ortona fotografa e confronta le varie realtà commerciali con quella locale.
Oltre la metà dei consumatori italiani , dall’indagine Confcommercio , preferisce fare lo shopping nei negozi sotto casa: pensano sia giusto supportate il lavoro e l’economia locale ma anche per fare regali in comodità senza spostarsi troppo e soprattutto per vivere l’esperienza dell’acquisto.
Il ruolo centrale degli imprenditori, sempre accanto al consumatore quotidianamente, non solo nel periodo natalizio, dimostra che l’impegno e la professionalità che lo contraddistinguono rappresentano l’anima che tiene in vita la città!
Le vetrine decorate con i locali vestiti a festa contribuiscono a combattere la desertificazione commerciale a cui stiamo assistendo da qualche tempo.
“Una città buia, senza le luci delle vetrine, è una città morta”.
In linea con la Confcommercio nazionale, il commercio ortonese posiziona il cliente al centro, come esprime lo spot che sta girando sui social: “Per noi ogni giorno ha un ritmo, il Tuo”.
Tuttavia gli sforzi dei nostri imprenditori, non supportati da attrazioni natalizie come nelle realtà limitrofe, deludono le previsioni nazionali!
Parte da imputare all’assenza politica nella casa comunale, parte dai continui messaggi sui social che certo non invitano a vivere la città oltre a sfavorire i potenziali avventori fuori porta.
Mi preme far notare che l’economia delle botteghe di vicinato rappresenta la cartina tornasole, lo specchio fedele dell’economia della città!
Sicuramente, come in tutte le realtà, non tutto “fila liscio” per usare un eufemismo, tutto è migliorabile ed intercambiabile ma per prima dobbiamo crederci noi cittadini tutti, dall’ imprenditore al pensionato!
A mio avviso esistono tempi, modi e soprattutto le sedi opportune dove segnalare disservizi ed eventuali irregolarità.
Far passare l’immagine della nostra “Ortona Bella” trasandata ed abbandonata, solo per qualche like, non certo esprime Amore per la Città.
Spesso mi sorprendo a immaginare la mia cittadina ricolma di imprese e stracolma di gente dove lo sguardo sereno delle persone per le vie della città fotografa una cittadina priva di pressioni finanziare, dove l’impresa locale soddisfa le necessità dei cittadini!
Poi razionalizzo che l’ immaginazione non è altro che frutto del desiderio:
il mio desiderio !
Eppure Ortona ha le carte in regola per poter generare l’impresa turistica: spaziando dal ciclopedonale all’enogastronomia, passando per l’attività
Portuale.
Una città dove il centro urbano sia la sede degli scambi di beni e servizi e che produca gli stessi sulla popolazione posizionata attorno ad essa.
Questo è un desiderio ma sarebbe da stupidi passare una vita intera a desiderare qualcosa senza mai agire, non credete?
Buon anno
Dott.ssa Fioralba Castellano
