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Il teatro secondo Tommaso Bernabeo

"Il teatro è tutto nella vita!"

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Lorenzo Seccia

Giovane, attore e dannato. E' Tommaso Bernabeo, un nome una garanzia del teatro del territorio e non solo, con già un'ottantina di spettacoli diversi, e innumerevoli repliche, alle spalle.

Bernabeo si è diplomato all'Accademia del Teatro Marrucino di Chieti nel 2006, studiando con: Sabatino Ciocca, Alba Bucciarelli e Paolo Diodato. Da lì è iniziata la sua carriera professionale molto densa e intesa da attore, da regista di alcuni suoi lavori sperimentali, da insegnante di basi teatrali ai bambini e agli adolescenti presso l'Accademia dello Spettacolo di Ortona,  tenendo corsi anche a Roma presso Teatro senza tempo  per i più grandi.

 

Qual è la tua visione di teatro?

 

A livello generale, questo è il vero Medioevo...prima c'erano attori che morivano...c'era l'inquisizione, paradossalmente c'era più “vita” artistica, oggi c'è solo immagine teatrale, l'apparire e dagli anni'80, da Berlusconi in poi, c'è molta più ignoranza e il popolo non si ribella più...tutti posso fare tutto perchè l'Italia è una nazione fondata sull'Alzheimer, ci si scorda di tutto. Secondo me, il Teatro è tutto nella vita.

 

Cosa pensi del teatro amatoriale e quello professionale?

 

Sono due cose totalmente diverse. Io non odio il teatro amatoriale perchè lavoro anche con una compagnia amatoriale: Gli Amici del Teatro, ma è necessaria una distinzione: gli amatoriali provano quando non lavorano, i professionisti provano sempre perchè il teatro è il loro lavoro. La politica deve tutelare il lavoro dei professionisti e permettere agli amatoriali di esprimersi. Insomma, sono due cose ben distinte. Io mi reputo “un cane a teatro”, un non bravo e questo mi dà la spinta, mi permette di non fermarmi mai...vorrei morire sul palco come Molière.

 

A Ortona ci sono possibilità per il teatro?

 

Ortona ha grandissime potenzialità artistiche, ci sono bellissime realtà professionali e amatoriali, ma non capisco perchè sono tutte divise. Posso parlare dell'Accademia dello Spettacolo specializzata nei musical e grazie al noto regista di musical Fabrizio Angelini, l'Accademia è cresciuta moltissimo. Fabrizio è una persona molto competente, capace di unire, di creare, in sostanza, lo spirito di gruppo! Siamo una famiglia che ogni sera va al  “macello”, ma la cosa più bella del teatro è la sua umanità, dietro le quinte ci abbracciamo, ci sosteniamo, cose  che si stanno perdendo nel vivere quotidiano...Di cose brutte non ce ne sono.

 

A conclusione, qual è il tuo spettacolo teatrale preferito? Film? Libro? Canzone? Fumetto?

 

 Allora, spettacolo: il Macbeth di Necrosius, film: Strade perdute di David Lynch, libro: I fiori del male di Baudelaire, canzone: Parabol parabola dei Tool, fumetto: Spider man.

 

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Lorenzo Seccia

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