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“Voga, quanta passione…” : il Panathlon Club di Lanciano presso la sede della Lega Navale Italiana Sez. di Ortona

| Categoria: Attualità
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Domenica 7 luglio 2019 alle ore 20,30 si è svolta la conviviale del Panathlon Club di Lanciano dal titolo “Voga, quanta passione…” presso la sede della Lega Navale Italiana Sez. di Ortona in Via Cervana, quest’ultima patrocinante dell’evento.

Erano presenti Il Presidente del P.C. di Lanciano Arturo Ventrella, il Presidente della L.N.I. di Ortona Eugenio Rapino insieme al suo vice Umberto di Deo, Il Vice presidente del comitato locale di Chieti della C.R.I. Massimo Montebello e, in rappresentanza del Comune di Ortona, il Consigliere comunale Luigi Polidoro.

Ospiti sportivi della serata il Gruppo Voga della L.N.I. di Ortona composto da Federico Morone, Raffaele di Lizio, oltre a Paride, Tiziana, Barbara, Monica, Enrica e Stefania.

Erano inoltre presenti numerosi soci sia del P.C. sia della L.N.I.

Nel corso della serata, peraltro allietata da un ottimo buffet, i vogatori, grazie all’ausilio di proiezione video e foto, hanno raccontato le loro esperienze sportive dagli esordi dove con tanta passione, molti sacrifici e poche disponibilità economiche, da piccoli dilettanti sono pian piano cresciuti, fino a diventare un piccola realtà sportiva, questo grazie anche alla generosa disponibilità della L.N.I. di Ortona nella persona del suo Presidente Rapino.

Bellissime le immagini presentate e commentate dagli atleti, soprattutto quelle relative alla partecipazione alle due edizioni della Vogalonga di Venezia del 2018 e del 2019.

I presenti hanno potuto vedere da vicino una delle imbarcazioni in uso dagli atleti. Ciliegina sulla torta è stata infinei la possibilità di poter “saggiare il remo”, infatti, a gruppi, ad una decina di presenti è stata data la possibilità di salire a bordo e vogare, in massima sicurezza, all’interno del bacino del porto.

 

Il Panathlon (dal greco pan= tutto e athlon=sport) è un'associazione culturale in campo sportivo, fondata a Venezia il 12 giugno 1951 dal col. Mario Viali e altri 24 fondatori[1], fra i quali il conte Ludovico Foscari che ne ha proposto il nome e coniato anche il motto. L'associazione[2], cresciuta dapprima in Italia, è divenuta internazionale a partire dal 14 maggio 1960, col nome di Panathlon International. Quest'ultima è riconosciuta dal CIO fin dal 1982 ed è associata a SportAccord, International Council of Sport Science and Physical Education (ICSSPE) e Comitato Internazionale per il Fair Play (CIFP).

Motto del Panathlon è “ludis jungit” lo sport unisce e/o uniti nello sport.

Lo scopo del Panathlon è l'affermazione dell'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali[3], quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli. Pertanto il Panathlon si propone di:

  • favorire l'amicizia tra tutti i panathleti e quanti operano nella vita sportiva;

  • diffondere a tutti i livelli, con azioni sistematiche e continue, la concezione dello sport ispirato al fair play, quale elemento culturale degli uomini e dei popoli;

  • promuovere studi e ricerche sui problemi dello sport e dei suoi rapporti con la società, divulgandoli nell'opinione pubblica in collaborazione con la scuola, l'università ed altre istituzioni culturali;

  • partecipare alla elaborazione delle normative sportive, intervenendo nei procedimenti di proposta, consultazione e programmazione nel campo dello sport, con le modalità previste dai singoli ordinamenti nazionali e regionali;

  • adoperarsi affinché la possibilità di una sana educazione sportiva venga garantita ad ognuno, senza distinzione di razza, di sesso e di età, soprattutto attraverso la promozione di attività giovanile e scolastica, culturale e sportiva;

  • incentivare e sostenere, quale insieme di Clubs di servizio, le attività a favore dei disabili, e quelle per la prevenzione della tossicodipendenza ed il recupero delle sue vittime, le iniziative di solidarietà con i veterani sportivi, la promozione e la realizzazione dei programmi di educazione alla non violenza e di dissuasione dal doping;

  • sostenere il Movimento Olimpico nelle azioni concordanti con le finalità dell'Associazione;

  • promuovere l'espansione del movimento panathletico in tutto il mondo mediante la costituzione di nuovi Club.


 

c.s.


 


 

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