Partecipa a Ortona Notizie

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Mostra fotografica "I volti e i luoghi del lavoro” a Tollo

Un'iniziativa per celebrare il primo maggio, festa dei lavoratori

Condividi su:
Antonietta Pellegrini

Per celebrare il 1 Maggio, il Comune di Tollo organizza una mostra fotografica incentrata proprio su questa importante tematica, dal titolo “I volti e i luoghi del lavoro”. Le fotografie potranno essere ammirate in Piazza della Liberazione, nella stessa giornata dalle ore 9.00 alle ore 22.00.

Chiunque può partecipare e dare il suo contributo, realizzando massimo due scatti da inviare entro il 28 aprile 2015 per email all'indirizzo del sindaco (clicca qui...) , da consegnare al protocollo del Comune di Tollo o inviare per posta stampate su carta fotografica all'indirizzo: 

Comune di Tollo,  Piazza della Liberazione, 1 - 66010 Tollo (CH).

«La mostra fotografia nasce per raccontare la storia del lavoro nella nostra regioneLe immagini e le parole - spiega il Sindaco di Tollo Angelo Radica - potranno accompagnare il visitatore a scoprire la storia dei mestieri del nostro territorio, che è anche la storia di uomini, dei loro ricordi e dei loro sogni. L’idea è di creare un ponte ideale tra passato e presente tramandando la conoscenza degli antichi mestieri, della sapienza artigiana, dei nuovi lavori, delle nuove professioni, delle innovazioni e del lavoro femminile. Attraverso le fotografie si cercherà di unire alla memoria la realtà contemporanea». 

«La mostra offrirà l’occasione di apprezzare l’aspetto creativo e interpretativo della fotografia e della sua capacità di ritrarre ed insieme evocare: così ogni opera -continua Angelo Radica- sarà il risultato di una lunga e complessa elaborazione formale che riguarda sia i soggetti ritratti che la loro storia, con un ampio spazio ai primi piani, ai dettagli, ai particolari che mostrano le mani, i luoghi, i volti che sembrano raccontare, muti, il lavoro. Nascerà così la galleria virtuale del lavoro del nostro territorio, con l'intento - conclude -  di offrire ai giovani, dopo averli incuriositi e affascinati, la possibilità di “orientarsi” per costruire un percorso formativo e professionale consapevole».

Oggigiorno parlare di lavoro significa affrontare la questione della crisi economica e sociale che colpisce il nostro territorio, ma solo rendendo onore alle radici può edificarsi un futuro per i giovani. In particolare per tutti coloro che hanno la fortuna di poter conoscere la storia dei mestieri tipici del nostro territorio. Bisogna ricordare, infatti, che i mestieri sono anche cultura e tradizione. Le nuove professioni, inoltre, prendono le mosse proprio da quelle più “datate”. L'artigianato, dunque, è il passo iniziale, quello antico, che permette di gettare le basi, favorendo il cosiddetto “perfezionismo” e la meccanizzazione presente anche nelle industrie. 

La concezione di questo “saper lavorare” muove i primi passi dall'antica Grecia e dal mondo romano, passando per il Medioevo e trovando i suo fasti proprio nell'Umanesimo e nel Rinascimento, quando il lavoro manuale e individuale verrà riconosciuto come arte. Tutto questo permetterà l'approdo all'era industriale e alla società moderna

Conoscere il passato, dunque, significa riconoscere se stessi nel presente.

Condividi su:
Antonietta Pellegrini

Seguici su Facebook