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Le Tentazioni di Sant’Antonio Abate, a Montupoli una tradizione che unisce memoria e futuro

redazione
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Anche quest’anno Montupoli si prepara a rivivere uno degli appuntamenti più sentiti e identitari del territorio: la rappresentazione delle Tentazioni di Sant’Antonio Abate, organizzata dall’Associazione Culturale Tra Radici e Futuro.

Un evento che non è soltanto spettacolo, ma memoria viva, capace di attraversare le generazioni e continuare a parlare al presente.

Si tratta di una rappresentazione storica, ultracentenaria, che affonda le proprie radici nella tradizione popolare e religiosa del paese. Un patrimonio culturale che l’associazione custodisce con passione, competenza e grande senso di responsabilità, riuscendo ogni anno a rinnovarlo senza snaturarne l’anima. Non è cosa da poco: tenere insieme fedeltà alla storia e capacità di coinvolgere il pubblico di oggi è un’arte, e a Montupoli questa arte viene praticata con grande maestria.

Un plauso sincero va agli organizzatori, ai volontari, agli interpreti e a tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, lavorano con dedizione per rendere possibile questo evento. La cura dei dettagli, l’impegno nella ricerca storica, la passione autentica che traspare dalla messa in scena sono il segno di una comunità viva, consapevole del valore delle proprie radici e orgogliosa di trasmetterle.

Sant’Antonio Abate, figura centrale della rappresentazione, è uno dei santi più venerati della tradizione cristiana. Nato in Egitto nel III secolo, Antonio scelse una vita di solitudine e preghiera nel deserto, diventando il padre del monachesimo. Le “tentazioni” che la tradizione racconta non sono solo episodi leggendari, ma simboli universali delle lotte interiori dell’uomo: il confronto tra bene e male, tra fede e paura, tra debolezza e forza spirituale. È forse proprio per questo che la sua storia continua a parlare anche al nostro tempo, rendendola attuale e profondamente umana.

La rappresentazione delle Tentazioni di Sant’Antonio Abate non è quindi solo un omaggio al passato, ma anche, come ci ha spiegato il presidente pro-tempore Tiziano Cicchitti, un momento di riflessione collettiva, di identità condivisa e di comunità.

Grazie all’Associazione Culturale TraRadici e Futuro, Montupoli dimostra ancora una volta come la tradizione, se coltivata con intelligenza e passione, non sia mai qualcosa di fermo, ma un ponte solido tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.

Una tradizione che resiste, emoziona e continua a camminare. Proprio come Montupoli.

Quest'anno la rappresentazione andrà in scena domenica 18 gennaio e ci saranno tre repliche. La “prima” come di consueta sarà proprio nella Contrada di Montupoli alle ore 14.30 come omaggio ai propri cittadini e come “prova vestita”.

La seconda tappa sarà a Miglianico alle ore 16.30 presso l'auditorium della Chiesa di San Rocco. La terza tappa, infine, sarà ad Ari alle ore 20.00 presso la Palestra comunale.

Siete tutti invitati a partecipare!

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