Bellissimo, atmosfera di gioia ad Ortona per ammirare gli splendidi protagonisti di questo sport, il ciclismo, che appassiona milioni d’Italiani e non solo.
Il ciclismo è magico perché è espressione di sacrificio puro e perché è uno sport cosidetto “ povero “ nel senso che chi ne è protagonista nonostante le fatiche immani a cui è sottoposto come riscontro economico è abbastanza poco remunerativo almeno rispetto al calcio, al bascket , alla pallavolo ed altri.
Direi che è proprio questo fattore che stimola le persone comuni che ammirano davvero questi atleti che in qualche maniera rappresentano la maggior parte degli Italiani, ossia tanto lavoro ma poca remunerazione.
Comunque l’atmosfera che ha accompagnato gli Ortonesi è stata quella di una festa e il passaggio degli atleti è stato un tripudio di acclami e di battimani sinceri e riconoscenti verso tutti indistintamente vista anche la difficolta’ di riconoscerli singolarmente in quanto la velocità era sostenuta e l’assembramento del numeroso gruppo faceva il resto.
Parliamoci chiaro , il ciclismo non da’ molti introiti alle società che se ne accollano l’onere , se non il ritorno in termini di pubblicità , perché è uno spettacolo praticamente gratuito per i Cittadini che ne usufruiscono e che quindi ed anche per questo amano questo sport che è visto come “ vero sacrificio “ .
Io mi associo al pensiero comune e plaudo fortemente a questo sport che oltretutto è praticato da migliaia e migliaia di Cittadini che con poco esborso di denaro e molto dispendio di energie e calorie lo praticano.
Indirettamente o meglio direttamente il passaggio del giro costringe la Regione a stanziare diverse centinaia di migliaia di euro per rendere le strade praticabili al passaggio dei corridori per salvaguardare l’incolumita’ degli atleti e quindi i Cittadini comunque ne traggono beneficio in quanto i lavori di miglioria rimangono, sottolineo comunque che l’esborso di denaro da parte della Regione non sono altro che frutto delle nostre tasse che paghiamo copiosamente e al di la di ogni ragione visto che il più sparisce in vicoli sconosciuti ai più per non dire altro.
I cittadini sono accorsi numerosissimi ed hanno coronato lo spettacolo con schiere foltissime e plaudenti al ciglio delle strade ed hanno gratificato come meritavano questi protagonisti che ci hanno regalato uno scampolo di gioia indimenticabile. I Palloncini e i drappi rosa ne sono stati una testimonianza al di là di ogni ragionevole dubbio.
Ormai ci abbiamo fatto il “ palato “ e speriamo che il prossimo anno ci sia una replica anche per approfittare di mettere mano ad altre strade che sono in uno stato pietoso.
La tappa con arrivo a L'Aquila e' stata vinta dallo spagnolo Bilbao in volata su Gallopin e davanti all''Italiano FORMULO.
La maglia rosa è ancora sulle spalle dell’Italiano CONTI.
Amerigo Gizzi

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