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LO STATO CONCEDE FONDI DI " RIGENERAZIONE URBANA " IN BASE AL NUMERO DI ABITANTI

SINDACO E ASSESSORI ESULTANO APPROPRIANDOSI DI MERITI NON LORO

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SINDACO E ASSESSORE ESULTANO, MA RITARDI E DANNI FATTI ALLA CITTÀ DI ORTONA SONO ORMAI INCOLMABILI

Castiglione e l’assessore Canosa ogni giorno annunciano conquiste, iniziative, grandi progetti. In realtà basta poco a spegnere questi entusiasmi fatti per tenere in piedi un po’ di propaganda a cui si accoda chi ha interesse a coprire realtà e verità.

Se diamo uno sguardo agli ultimi annunci Sindaco e assessori esultano per i fondi che lo Stato ha dato ad Ortona - senza però che loro abbiano mosso un dito - sono fondi di “rigenerazione urbana” che vengono dati a tutti i Comuni con importi differenziati in base al numero degli abitanti. Con la presentazione di uno studio di fattibilità, lo Stato interviene per dare un sostegno.

Ma qual è il problema di Ortona, rispetto, ad esempio, a Francavilla, Lanciano o Vasto?

Gli amministratori delle altre città (di destra o di sinistra) hanno negli anni realizzato dei lavori sistemando le sedi Comunali con tutti i servizi di accesso necessari ai cittadini, hanno sistemato i Palazzi storici, hanno ampliato le strutture di cultura e ricreative, hanno abbellito le sedi comunali e i luoghi di interesse pubblico; così anno dopo anno, le città sono cresciute e sono più belle e ospitali. Possiamo dire la stessa cosa di Ortona? Il palazzo Municipale è fatiscente, ricordo che non c’è nemmeno l’ascensore promesso 4 anni fa, il Palazzo Farnese così come il complesso Sant’Anna e Palazzo Corvo avevano da tempo necessità di recupero e sistemazione, la chiesa del cimitero è sempre sbarrata, il Castello ha bisogno di verifiche urgenti.

L’assessore Canosa esulta e con lei il sindaco ma raccontano storielle perché molti lavori dovevano essere fatti e la città porta i segni di questi incolmabili ritardi. In 5 anni, il Comune ha perso tutte le opportunità perché sindaco e giunta non si sono mai preoccupati di ricercare e partecipare ai bandi giusti. Nessun finanziamento Europeo ma neppure Regionale ad esempio per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

In più ricordo a Castiglione e agli assessori che i fondi che lo Stato assegna hanno un cronoprogramma.

I fondi vanno spesi con passaggi precisi, eccoli:

I Comuni Beneficiari del contributo, in qualità di soggetti attuatori, sono tenuti a rispettare i seguenti termini:

- il termine per l’affidamento dei lavori, che coincide con la data di stipulazione del contratto, è da considerare per tutti gli enti beneficiari il 30 settembre 2023;

- Viene fissato il termine intermedio del 31 marzo 2024 entro il quale i Comuni beneficiari dovranno aver realizzato almeno una percentuale pari al 30% delle opere, pena la revoca totale del contributo assegnato, al fine dell’equa ridistribuzione delle somme e contestuale scorrimento della graduatoria; tale verifica avverrà sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall'ente

- Il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, è il 31 marzo 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Pertanto, i lavori finiranno nel 2026. La domanda che pongo a sindaco e assessori: siccome il Comune è in ritardo su tutto - tranne che per le spese delle feste - potranno resistere senza opere e lavori di sistemazione i beni architettonici e storici di Ortona per altri 4 anni? Altro che esultare c’è davvero da preoccuparsi.

PEPPINO POLIDORI CONSIGLIERE COMUNALE ORTONA

#Ortona #Ritardi #PNRR #RigenerazioneUrbana #Cronoprogramma

 

 

 

 

 

 

 

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