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La maggioranza vota il bilancio di previsione 2013

Il consigliere comunale di minoranza, Musa: "la crisi è solo una sceneggiata!".

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E' stato approvato, ieri, in consiglio comunale il bilancio di previsione 2013.

L'importante documento della città è passato con 9 voti favorevoli, tra i quali  anche i 3  voti degli ex  tre dissidenti del PD. Due  i contrari e due gli astenuti: Patrizio Marino di Sel, e Napoleone della minoranza. Tra i banchi della maggioranza, è mancato solo il capogruppo dell'Udc, Domenico De Iure. 

Enzo Tucci ha fatto un intervento poltico forte anche a nome degli altri due ex dissidenti: "siamo qui oggi per senso di responsabilità, per votare un bilancio che non ci convince, che non ci piace, che registra poco o nulla di quel cambiamento tanto auspicato, necessario e richiesto".

Dopo l'azzeramento delle deleghe, secondo quanto previsto dal crono-programma del primo cittadino, domani, venerdì 4 ottobre, ci sarà una riunione di maggioranza nella quale D'Ottavio chiederà a ciascuna forza politica di fornirgli 3 nomi di possibili assessori, tra i quali possibilmente il nome di una donna, per la costituzione di un nuovo esecutivo. Poi, il sindaco si prenderà alcuni giorni per pensare a una sua possibile nuova  formazione, e infine, risentirà tutti i partiti prima di provvedere alle nomine degli assessori.

Successivamente, si penserà anche a riassegnare le deleghe, sempre di concerto con i partiti. D'Ottavio riassegnerà delle deleghe-obiettivo anche ai consiglieri comunali di maggioranza che significa praticamente affidare dei compiti a ciascuno  di loro che devono essere portati avanti fino in fondo. Il primo cittadino non esclude che ci possano essere delle riconferme di alcuni elementi della vecchia squadra. Gli assessori potrebbero perfino essere tutti rinominati, provvedendo, alla fine, solo una riassegnazione più oculata delle deleghe. Ma difficilmente questa cosa sarà possibile perchè il sindaco vuole far entrare Sel in maggioranza, garantendo al partito di Vendola un posto in giunta.

Sulla questione interviene Franco Musa della minoranza: “abbiamo capito che la crisi era una sceneggiata con tanto di copione e altrettanti attori alcuni dei quali protagonisti e, i più, semplici comparse. Il titolo della sceneggiata è “grandi manovre in vista delle elezioni regionali”. È una chiara mancanza di rispetto verso le famiglie che hanno problemi di ben altra natura e che avevano riposto in questa amministrazione la speranza di un cambiamento radicale. Io continuerò a fare il mio dovere mettendo i cittadini nelle condizioni di sapere cosa succede fra quelle mura blindate del municipio".

 

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