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Nuvole minacciose sul Comune, si prevede solo un temporale estivo sull'Amministrazione?

La maggioranza D'Ottavio non mantiene il numero legale in aula.

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La maggioranza del sindaco Vincenzo D'Ottavio non riesce, questa sera, a mantenere il numero legale in aula. La seduta viene sciolta e, quindi, non è stato possibile  continuare il question time  e discutere gli argomenti all'ordine del giorno.

Dopo la cerimonia d'insediamento del consiglio comunale dei ragazzi, si riprende la seduta normale, ma  la minoranza abbandona l'aula consiliare e  va via anche il consigliere comunale di Sel, Patrizio Marino (da un paio di mesi fuori dalla maggioranza). Così rimangono nei banchi di governo solo 8 consiglieri comunali di maggioranza  e quindi non è stato impossibile andare avanti in quanto nella prima convocazione del consiglio comunale è necessario un numero legale minimo di 9 consiglieri  comunali per poter prendere le decisioni nell'interesse della città.  La maggioranza ha 11 consiglieri comunali, ma sembra che stia perdendo pezzi lungo il cammino...

E' evidente che l'Amministrazione comunale ha dei problemi politici interni e che i due consiglieri comunali "dissidenti" del PD di certo non "scherzano" non partecipando questa sera all'assise civica  (-2). E lo stesso vale per il consigliere di Sel Marino (-1)  che invita il sindaco D'Ottavio: "a riprendere in mano l'Amministrazione, convocando al più presto un tavolo politico di maggioranza dove si mettono sul tavolo, appunto,  tutti i problemi e le questioni interne perchè il malcontento politico c'è ed è inutile nasconderlo".

La minoranza fa il lavoro suo, ci mancherebbe altro:  di certo non può mantenere il numero legale e così risolvere, in un certo senso, i problemi dell'Amministrazione di centrosinistra."Il nostro senso di responsabilità", spiegano i consiglieri di minoranza: Tommaso Cieri, Franco Musa e Giulio Napoleone, "è stato quello di garantire il numero legale per permettere al consesso di votare la delibera dell'istituzione del consiglio comunale dei ragazzi, ma poi basta!".

Forse ha ragione Napoleone che nel suo intervento durante la cerimonia d'insediamento dei piccoli amministratori ha detto: "l'importanza di questo organo istituzionale risiede anche nel fatto di generare fiducia nella politica e nelle istituzioni da parte delle nuove generazioni. Forse ci vorranno 10- 15 anni". 

 

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