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Il presidente D'Alfonso e l'Arte di far sembrare Sublime quello che non lo è

Amerigo Gizzi: «Per fare un D'Alfonso, di Renzi ce ne vogliono almeno quattro...»

Politica
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Amerigo Gizzi

Il Governatore della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso ad un mese dalla chiusura del Punto Nascita e del Reparto di Chirurgia Ginecologica di Ortona ha depistato e, in pratica, imposto agli ignari Consiglieri Comunali (sic!!!) di parlare della chiusura del Pronto Soccorso: si o no. E immagino che abbia lasciato anche alcuni consiglieri soddisfatti. Dopo lo smacco, dopo il danno perpetrato alla salute ed all'economia dei Cittadini Ortonesi, facendo paventare anche la chiusura del Pronto Soccorso H24, ha spostato l'attenzione sulla salvaguardia di quest'ultimo, avendo già acquisito il Colpo Grosso della chiusura di Punto Nascita e Ginecologia

Devo fare i complimenti al Pres. D'Alfonso, degno della fama che si è costruito di grande comunicatore con una dialettica sopraffina, ammaliatore eccellente e stratega sublime. Tanto da farmi dire che, per fare un D'Alfonso, di Renzi ce ne vogliono almeno quattro

Sig. Presidente, l'idea di far paventare anche la chiusura del Pronto Soccorso è stata geniale. In pratica, così facendo, ha dato ai Consiglieri di maggioranza ortonesi lo strumento per far dire loro che è vero che non sono riusciti a salvare il Punto Nascita ma che si sono battuti ed hanno ottenuto la salvaguardia del Pronto Soccorso

Voglio dire a questi politici che non si sono affatto spesi per il nostro Ospedale (tranne Castiglione, Cieri e Ricci) che il popolo si è evoluto e che non abbocca più a questi giochetti. La realtà è e rimane che un fior di Punto Nascita con tutti i requisiti di legge è stato inopinatamente chiuso e, guarda caso, gli altri punti nascita che erano accomunati della stessa sorte sono ancora aperti e probabilmente lo resteranno. Posso garantire che questo non sarà dimenticato, anzi, sarà ricordato come un tema ricorrente.

Caro Presidente, lei ha ottenuto quello che si era prefisso: chiudere il Punto Nascita di Ortona al fine di poter vantare un altro tassello importantissimo da mettere sulla bilancia col Ministero, così da poter uscire dal Commissariamento. Il tutto sulle spalle di noi Ortonesi, già massacrati da una crisi economica territoriale senza precedenti.

I nostri rappresentanti locali hanno fatto finta di dissentire ma, in realtà, solo blandamente. E il risultato è che ancora una volta, come del resto anche all'epoca dell'ex Sindaco Fratino, Ortona è stata trattata come la cenerentola del territorio: buona solo a dare il sangue ai politici di turno, che si prendono i voti salvo dimenticarsene ed, anzi, accanirsi fino alle successive prove elettorali ripromettendo quello che già ci avevano promesso cinque anni prima. Noi siamo stati e rimaniamo una città abbandonata, reietta, senza una classe politica locale che ci difenda adeguatamente e faccia valere le nostre legittime aspettative, destinati con questo andazzo ad andare sempre peggio.

L'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, incalzato da Carlo Ricci, ha detto che la chiusura del Punto Nascita di Ortona non portava nessun risparmio economico per la sanità regionale. Credo che questa considerazione non meriti commenti ulteriori.

Poi alla domanda, sempre di Carlo Ricci, «perché si potevano spendere milioni e milioni per il nuovo Ospedale di Chieti-Pescara e non si potevano avere 500.000 euro per Ortona?» la risposta raggelante di Paolucci è stata: «Seppure non si spendono soldi per il nuovo ospedale, nemmeno una lira può essere dirottata ad Ortona perché parliamo per spesa d'investimenti». In pratica, come del resto è pratica nazionale, se non si spende per una cosa che non serve, non si può sostituire con una cosa che serve. Ecco perché, aggiungo io, i soldi non bastano mai.

L'assessore ha continuato dicendo che Ortona sarà adoperata come polmone per smaltire le operazioni programmate che le strutture di Chieti, Pescara e Lanciano non riescono a fare perché le loro sale operatorie sono troppo impegnate a fare le urgenze. Non le sembra, caro Assessore, che questo succede perché altre realtà ospedaliere sono state chiuse?

Mirabile è stato poi l'intervento del capogruppo del PD Coletti che, anziché parlare da rappresentante dei cittadini ortonesi, sembrava parlasse come un membro dello staff dell'Assessore Paolucci. Infatti si è proteso a difendere la regione adducendo che aveva già fatto tanto a non far chiudere l'intero ospedale come era in realtà previsto precedentemente. Mah, che dire. Bravissimo Senatore, lei sa sempre da che parte schierarsi e sicuramente i cittadini le saranno riconoscenti.

Per chiudere, una chicca: il Sindaco D'Ottavio per l'intera seduta, durata circa un'ora e mezza, non ha proferito parola. Essendo, oltre che Sindaco anche responsabile della Sanità di Ortona nonché medico, evidentemente era esausto per tutte le battaglie che aveva fatto in precedenza per difendere il nostro ospedale, infatti il nostro Punto Nascita è chiuso. Purtroppo è la storia che si ripete ad Ortona. I nostri rappresentanti locali sono presi più ad omaggiare i potenti che a fare gli interessi di chi li ha eletti.

C'è ancora tanta altra carne al fuoco ma è bene non mangiarla tutta in una volta perché l'inverno è incombente e le famiglie ne hanno tanto bisogno, visto i chiari di luna che ci attendono... 

Alla prossima, Amici.

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Amerigo Gizzi

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