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Consiglio inconcludente, mancano i numeri e la giunta, insorge la minoranza

La minoranza: «Convocazione di consiglio non può essere determinata da difficoltà della maggioranza»

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Giandomenico Di Salvatore

Dopo aver parlato del rapporto tra Ortona Ambiente e il Comune, attualmente oggetto di verifica da parte della Corte dei Conti, e di un altro argomento di minore rilevanza, il Consiglio Comunale è stato sospeso. Un consiglio caratterizato dalla totale assenza di dichiarazioni in merito alla crisi politica. Il Sindaco stesso non si è lasciato sfuggire riferimenti di alcun genere sulla composizione della giunta o sull'eventuale esistenza di una possibile formazione. 

Conclusa la pausa, né il Sindaco né altri consiglieri sono rientrati. Mancando il numero legale, il Consiglio Comunale è stato rinviato per riunirsi nuovamente domani sera alle ore 21:00. Continua quindi la crisi politica, con una maggioranza che al momento appare priva di numeri ed un sindaco che non sembra aver ancora individuato stabilmente la prossima squadra di governo. Sembrerebbe essere cambiato in corsa qualche nome della prossima giunta ma, nel contesto generale, prevale un forte clima di attesa e riserbo.

Durante la pausa la minoranza, composta dai consiglieri Franco Musa, Leo Castiglione, Nicola Fratino, Giulio Napoleone e Tommaso Cieri, ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha esplicato alcune perplessità in merito al carattere d'urgenza dell'approvazione del bilancio e alle difficoltà numeriche della maggioranza.

«La diffida del prefetto (per l'approvazione del bilancio, ndr) è arrivata il giorno 3 settembre. La scadenza dei termini per l'approvazione, quindi, è il 23 settembre. La prossima convocazione -spiega Franco Musa- è indetta d'urgenza e noi ci chiediamo come si stabiliscono i termini d'urgenza. Questa convocazione noi la mandiamo al prefetto, perché la convocazione di un consiglio comunale non può essere determinata dalla difficoltà della maggioranza».

«La maggioranza avrebbe potuto convocare il consiglio il 4 settembre, cioè 24 ore dopo aver ricevuto la notifica del prefetto. Noi, avendo dubbi sul carattere d'urgenza della prossima convocazione, la manderemo in prefettura. Come minoranza -continua Musa- non possiamo esimerci dal percorrere tutte le strade della legalità. La difficoltà della maggioranza, dovuta alla mancanza di numero legale, è di origine politica. Intendono ricomporsi domani perché domani un consigliere comunale rientra, ma la città non può cadere e stare ai ricatti di una maggioranza che non riesce nemmeno a parlare al suo interno e sfrutta la norma di legge sul carattere d'urgenza». 

Poi, abbandonando l'aula consiliare, Musa: «Noi adesso abbadoniamo l'aula perché non vogliamo discutere di 2 euro di gettone di presenza e non vogliamo partecipare alla discussione di un bilancio che distruggerà la città».

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Giandomenico Di Salvatore

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