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Valentino Di Carlo: «Grazie al mio operato la città avrà tre opere utili per la comunità»

L'ex-assessore Valentino Di Carlo sull'attuale situazione amministrativa

Redazione
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«A distanza oramai di quasi due anni dal primo rimpasto di giunta, l'amministrazione d'Ottavio non riesce ancora a brillare di luce propria». Questo il commento dell'ex-assessore allo sport Valentino Di Carlo. «Infatti a metà giugno ci sarà il collaudo a cui farà seguito l'inaugurazione del campo di Caldari, che vede il rifacimento del manto che la struttura attendeva da circa quindici anni». Questo lavoro, insieme all'erba sintetica dello stadio centrale, sono opere che in un anno e mezzo sono state appaltate e cantierate dall'allora assessore allo sport.

«Ad oggi -commenta l'ex assessore Valentino Di Carlo- non ci sono opere pubbliche riconducibili alla maggioranza successiva alle elezioni del 2012; le uniche due opere pubbliche evidenti sono il sintetico allo stadio centrale e il manto con annesso livellamento della struttura di Caldari che ho voluto fortemente come assessore allo sport in un solo anno e mezzo in rispetto di una giusta attenzione verso le frazioni».

«Inoltre la cittadinanza e le società sportive potranno usufruire a breve del rinnovato palazzetto dello sport di Caldari che ha visto all'epoca la sinergia di esperti tecnici e -sottolinea Di Carlo- della grande volontà mia nell'attingere il 50% dei finanziamenti dalla Regione. Ad oggi l'opera doveva essere già funzionale ma a causa delle lungaggini burocratiche che l'amministrazione comunale non è stata in grado di risolvere non abbiamo ancora ottenuto questo risultato utile per la città».

Trattando anche di altri argomenti, l'ex assessore Valentino Di Carlo si scaglia contro "il lassismo generale di un'amministrazione allo sbando guidata da un Sindaco fantasma, che non ha mantenuto nessun impegno con la città e che ha creato un immobilismo dell'intero consiglio che non riesce a deliberare su nulla". E aggiunge: «Praticamente il Comune è allo sfascio più totale. Nel settore cultura assistiamo solo a qualche convegno di ottantenni che si fregiano del titolo di uomini di cultura ma che appena fuori la città non li conosce nessuno. Dopo le mostre di livello nazionale svolte a Palazzo Farnese, da due anni assistiamo ad eventi di scarsissima rilevanza che non guardano oltre il centro città». 

«Dopo che è stato letteralmente cacciato il Maestro Giuseppe Montanari, personaggio di rilevanza nazionale con cui eravamo in rapporto per concordare la presenza del maestro Riccardo Muti a Ortona, la situazione del Tostiano -afferma Di Carlo- è allo sbando. Eventi come la presenza di Sgarbi, di Dacia Maraini e dell'evento filosofico che era il cuore della più ampia manifestazione Luglio Cultura sono soltanto un pallido ricordo. Il museo archeologico è stato archiviato. Come pure il centro studi Dommarco. Non è stato più fatto un evento sportivo adeguato all'importanza di una città come Ortona. Ancora irrisolte le questioni su mercato coperto, salesiani, cinema Zambra, Albo delle associazioni. Strade comunali che sono un colabrodo».

«Dunque -conclude l'ex-assessore Valentino Di Carlo- il Sindaco, ormai ostaggio di se stesso, dovrebbe solo dimettersi per riconsegnare nelle mani della città la scelta di un'alternativa necessaria, vista la conduzione amministrativa senza una via di uscita. Quantomeno, correttezza vorrebbe che quando queste opere vedranno la luce fosse sottolineato chi ha dimostrato le capacità di attingere i finanziamenti regionali e chi in un anno e mezzo è stato in grado di cantierare il tutto, in modo da evitare falsi proclami di cui ha vissuto questa amministrazione fino ad oggi. Stiamo già lavorando all'alternativa di cui la città necessita vista la fallimentare esperienza politica di D'Ottavio e delle sue non scelte visibili in modo tangibile da tutti i cittadini»

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